Menu Chiudi

Guida Completa per gli OSS : chi sono, cosa fanno e come si diventa OSS riconosciuto.

Come diventare OSS (Operatore Socio Sanitario)? E quali sono i concorsi a cui si può partecipare come OSS? In questa breve guida risponderemo a queste e ad altre domande

Chi è l’OSS?

L’OSS (Operatore Socio-sanitario) è una figura professionale recente, codificata dall’accordo Stato-Regioni del 18 febbraio 2001. L’OSS è un operatore che si occupa di tutte le attività utili e necessarie a soddisfare i bisogni primari della persona, disabili, anziani e bambini, sia in un contesto sociale (come ausiliario socio assistenziale e assistente domiciliare e dei servizi tutelari) sia sanitario (come operatore tecnico assistenziale e assistente di base), in base alle proprie aree di competenza.

Tale figura professionale integra le precedenti funzioni di terzo livello, sia dell’area sanitaria (OTA) che dell’area sociale (ASA, OSA, ecc.),con una figura intermedia, in termini di ruolo, fra queste e quelle infermieristiche, collocabile come V livello. L’OSS integra funzioni, compiti e competenze delle due precedenti aree, quella sociale e quella sanitaria, in un unico contesto professionale

L’OSS è perciò una figura importante per l’assistenza e la cura di persone non autosufficienti di tutte le età o in condizioni di disagio psichico, fisico o entrambi, collaborando in questo senso con altri operatori di assistenza sanitaria e sociale, come gli infermieri.

Cosa fa l’OSS?

L’OSS collabora prevalentemente con il personale sanitario come medici ed infermieri e si occupa di svolgere alcune mansioni autonomamente e altre su assegnazione e supervisione del personale sanitario; infatti l’OSS deve conoscere le tecniche di intervento infermieristico, su cui però non ha nessun potere decisionale, ma si deve attenere alla delega dell’infermiere che è suo responsabile diretto ed in più deve saper documentare il proprio lavoro in maniera utile anche per gli altri operatori.

L’OSS perciò esegue medicazioni semplici e prestazioni sanitarie minime, utilizza apparecchi medicali semplici per svolgere attività di cura, come il rilevamento dei parametri vitali e la misurazione della pressione, ma non solo: agisce per stimolare le capacità psico-motorie dell’assistito, sia mantenendo nell’assistito le capacità motorie e facendogli assumere posture corrette, sia favorendo il mantenimento e/o il recupero dei rapporti interpersonali fra l’assistito ed i suoi amici e parenti. Supporta l’assistito aiutandolo nella vestizione, nell’igiene personale, nella mobilità e nella assunzione di farmaci e cibi.

Infine l’OSS disinfetta e sanifica gli ambienti in cui l’assistito si cura e vive; si occupa di sterilizzare, decontaminare o disinfettare gli strumenti ed i presidi sanitari; controlla e riduce i fattori di rischio ambientale e professionale degli utenti; infine trasporta il materiale biologico, quello sanitario e si occupa del trasporto dei campioni per gli esami diagnostici e, oltre alla raccolta e allo stoccaggio dei rifiuti.

Dove può lavorare l’OSS?

L’OSS è un lavoratore dipendente che può svolgere attività di cura ed assistenza sia in ambito pubblico sia privato in ospedali , nei servizi socio-sanitari di tipo residenziali (RSA), nei servizi socio-sanitari, semiresidenziale e domiciliare.

La preparazione sanitaria in possesso dell’OSS gli permette infatti di saper soddisfare tutte le esigenze di assistenza e cura per persone con specifiche necessità, come i disabili, i pazienti in degenza, i bambini, gli anziani o i malati terminali.

Inoltre può lavorare nelle scuole sia pubbliche sia paritarie: nelle graduatorie triennali del personale ATA nelle scuole, la qualifica di OSS da ulteriori punti per il profilo di collaboratore scolastico.

Ecco perché assume una rilevanza importante la qualifica di OSS.

Quanto guadagna un OSS al mese?

Lo stipendio medio netto di un OSS varia in base all’ente in cui lavora (pubblico, privato o a domicilio), ma anche all’anzianità del servizio, al numero degli straordinari effettuati e alla tipologia di orario di lavoro (part-time, full-time, notturno). Per dare una forbice sommaria di quanto possa guadagnare, si può partire da circa €960 al mese fino ad arrivare a €1500 al mese e oltre, nel caso di una maggiore anzianità di servizio.

Diventare OSS: come si accede al corso?

Occorre essere in possesso di alcuni prerequisiti, ossia:

  • essere maggiorenni;
  • soggiornare in Italia regolarmente;
  • essere madrelingua italiana o avere una conoscenza della lingua italiana scritta e parlata tale da poter comprendere le materie di studio;
  • possedere una qualifica professionale biennale o un diploma, ossia un titolo di studio secondario superiore.

Da qui l’OSS può entrare in possesso dell’Attestato utile per effettuare questa professione. L’attestato si consegue successivamente alla frequenza di uno specifico corso di formazione professionale dedicato, autorizzato dalla PA (Pubblica Amministrazione) Regionale competente per il territorio ed attuato dagli enti di formazione accreditati.

L’attestato per OSS si consegue dopo aver superato un esame finale ed è valido non solo per l’intero territorio italiano ma anche per i paesi dell’Unione Europea. I corsi OSS hanno obbligo di frequenza e fino al 2019 erano interamente in presenza; tuttavia, a seguito della pandemia da Covid-19, la formazione in presenza è equiparata ad assembramenti e quindi vietata; perciò dal 2020 questi corsi sono erogati in modalità on line per la teoria e in presenza solo per le ore di tirocinio previste nella o nelle strutture ospitanti.

Ci sono inoltre anche dei crediti formativi riconosciuti, che possono comportare la riduzione di buona parte o dell’intero corso; ciò scaturirà sulla base alle competenze che il richiedente dichiara di avere conseguito tramite specifica documentazione.

Il corso OSS è un corso estremamente trasversale: ha lo scopo di fornire nozioni interdisciplinari, che spaziano dalle competenze sanitarie alle conoscenze psicologiche, fino ad arrivare alle tecniche pratiche.

Quanto dura il corso OSS? E come si svolge l’esame?

Fra preparazione teorica e tirocinio, il corso OSS ha una durata massima di 18 mesi. Terminato il corso, si prevede un esame finale che è formato da due prove, una pratica ed una teorica.

L’ammissione all’esame non è automatica, ma si viene ammessi solo se si soddisfano questi requisiti:

  • essere stati presenti per almeno il 90% delle ore totali del corso;
  • non aver superato il tetto massimo del 10% delle assenze delle ore complessive
  • essere stati valutati positivamente sulle caratteristiche psicofisiche del lavoro
  • essere stati valutati positivamente per il profitto, per l’attitudine, il comportamento e per l’attività in aula e durante il tirocinio.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.