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	<title>Corsi OSS in tutta Italia</title>
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	<title>Corsi OSS in tutta Italia</title>
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		<title>Cosa non può fare l’OSS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 09:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I corsi di operatore Socio Sanitario (OSS) volti a farti diventare è un professionista che si è forma per fornire assistenza sanitaria e sociale, e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <a href="https://www.corsioss.com/">corsi di operatore Socio Sanitario</a> (OSS) volti a farti diventare è un professionista che si è forma per fornire assistenza sanitaria e sociale, e si occupa di mansioni, il cui scopo è alleggerire il carico di lavoro degli infermieri fornendo un’adeguata assistenza ai soggetti non più autosufficienti. Tuttavia esistono delle mansioni che nessun OSS, nemmeno il più esperto, può svolgere, in quanto sono competenze prettamente infermieristiche. Tali mansioni, anche se svolte in buona fede, possono arrecare danni al paziente e procurare all’OSS una denuncia per esercizio abusivo della professione infermieristica.</p>
<h2><strong>L’ OSS può fare le iniezioni?</strong></h2>
<p>Mai. La somministrazione di insulina, le iniezioni sottocutanee e/o intramuscolari, somministrare genericamente o autonomamente i farmaci, sono tutte competenze del medico e dell’infermiere a cui l’OSS non può in nessun caso sostituirsi. Lo stesso vale per la rimozione o l’immissione di aghi per le flebo.</p>
<h2>L’ OSS può praticare un Cateterismo Vescicale?</h2>
<p>No, poiché è una procedura che può essere eseguita esclusivamente dall&#8217;infermiere, in quanto relativamente invasiva.</p>
<p>L’OSS però può occuparsi di alcune importanti fasi del pre, del durante e del post- procedura: occuparsi dell’igiene del paziente nella fase preliminare, preparare il carrello durante la procedura e sostituire la sacca delle urine dopo.</p>
<h2><strong>Flebocisti e terapie endovenose: il ruolo dell’ OSS</strong></h2>
<p>Staccare e riattaccare deflussori è una competenza prettamente infermieristica, poiché presenta dei margini di rischio importanti per la salute del paziente.</p>
<p>L’OSS però può è deve monitorare la flebo ed avvisare l’infermiere quando sta per terminare il liquido.</p>
<h2>Ossigenoterapia, cosa può e non può fare l’OSS</h2>
<p>L’ossigenoterapia è una pratica medica ed infermieristica, poiché prevede la somministrazione di ossigeno in pazienti che ne hanno bisogno, poiché affetti da insufficienza respiratoria cronica o acuta.</p>
<p>In questo caso L’OSS può aiutare il paziente che dovrà effettuare la terapia ad assumere una corretta postura, semiseduta o seduta (ortopnoica).</p>
<h2>Medicazioni e lesioni da decubito</h2>
<p>L’OSS deve saper “effettuare piccole medicazioni” come stabilito dall&#8217;allegato B dell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 ma non è specificato di cosa si tratti nello specifico. Si applica perciò il buonsenso e si tende ad interpretare questa indicazione col fatto che l&#8217;OSS possa intervenire quando la pelle presenti un rossore più o meno lieve e quando si è in presenza di una lesione da pressione al primo stadio. Dal secondo stadio in poi, devono intervenire il medico o l’infermiere.</p>
<p>L’OSS però ha un importante ruolo di monitoraggio, poiché è il primo ad accorgersi della lesione ed ha il dovere di segnalarla al medico o all&#8217;infermiere; in questo senso l’OSS lavora in ottica preventiva, per scongiurare l’insorgenza di dolorose e fastidiose lesioni da decubito e farlo allettare preventivamente.</p>
<h2>Telemetria, cosa può fare e non fare l’OSS</h2>
<p>La telemetria è uno strumento che monitora h 24 i parametri vitali del paziente, nello specifico quelli cardiaci; tramite questo strumento medici ed infermieri possono intervenire i caso di aritmie cardiache e valori anomali, poiché lo strumento emette segnali acustici e luminosi.</p>
<p>L’OSS che lavora in questi reparti o assiste a questi pazienti, ha il compito di disinfettare la strumentazione ed i cavi, ogni volta che l’apparecchio deve essere conservato per essere poi destinato ad un altro paziente; in virtù di questo può verificare anche che l’apparecchio si accenda in maniera idonea, che le batterie siano correttamente inserite, può procurare gli elettrodi ed il gel conduttore per gli elettrodi che l’infermiere andrà a fissare sull&#8217;assistito. Per le sue mansioni di assistenza, può aiutare il paziente a scoprire il torace o aiutare a farlo nel caso non riesca a farlo da solo, tranquillizzandolo e facendolo rilassare nel caso in cui sia agitato. Può spiegare al paziente come comportarsi durante il monitoraggio, per evitare che gli elettrodi si stacchino accidentalmente. Infine può verificare, insieme all&#8217;infermiere che tutti i parametri siano riportati nel modo giusto.</p>
<p>Nel caso in cui gli elettrodi si stacchino, è compito dell&#8217;OSS avvisare repentinamente l’infermiere: infatti l’apparecchio può essere applicato e rimosso solo dal personale infermieristico.</p>
<h3><strong>In conclusione</strong></h3>
<p>L’OSS si può e deve occupare di tutto ciò che riguarda il monitoraggio del paziente, mentre le iniziative sulle terapie farmacologiche&nbsp; sono compito prettamente del personale medico ed infermieristico.</p>
<div align="center"><a class="fasc-button fasc-size-xlarge fasc-type-flat fasc-ico-before dashicons-admin-comments" style="background-color: #24c7bc; color: #ffffff;" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" href="https://www.corsioss.com/link/oss.php">Clicca qui per ricevere gratis info su costi e durata dei Corsi OSS</a></div>The post <a href="https://www.corsioss.com/cosa-non-puo-fare-loss/">Cosa non può fare l’OSS</a> first appeared on <a href="https://www.corsioss.com">Corsi OSS in tutta Italia</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;OSS come assistente turistico per persone disabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 09:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sbocchi lavorativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo della bella stagione abbiamo tutti bisogno di stare di più all&#8217;aperto e si cominciano a pianificare le vacanze; ma per le famiglie dei&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo della bella stagione abbiamo tutti bisogno di stare di più all&#8217;aperto e si cominciano a pianificare le vacanze; ma per le famiglie dei disabili è un momento critico, poiché per loro aumentano le difficoltà nell&#8217;organizzare uscite di piacere e spesso preferiscono desistere dall&#8217;organizzare anche i viaggi e le vacanze oppure lo organizzano senza il loro familiare con disabilità.</p>
<h2>Chi è l’Assistente turistico per disabili?</h2>
<p>Infatti <strong>la persona con disabilità ha bisogno di una serie di spazi progettati per le sue esigenze e una serie di attività aggiuntive, che non tutte le strutture possiedono; </strong>perciò occorre ricercare strutture adatte, in quanto non solo abilitate alla ricezione ma che fornisca anche servizi aggiuntivi come il trasporto o l’accompagnamento presso luoghi di interesse culturale o nei centri limitrofi.</p>
<p>La soluzione ideale sarebbe perciò avvalersi o chiedere alla struttura di riferimento che sia fornito di una Guida Turistica per disabili, ossia un OSS che abbia oltre alle sue competenze di base di assistenza sanitaria e sociale, anche delle ulteriori qualifiche come corso OSA (Operatore Socio Assistenziale) per Assistente Turistico per Disabili.</p>
<h2>Cosa fa l’Assistente turistico per disabili?</h2>
<p>L&#8217; Assistente Turistico per Disabili è una figura professionale che va a completare ed arricchire le proprie competenze di OSS ed OSA anche dal punto di vista linguistico, turistico, artistico, storico e culturale; in questo modo i familiari ed i disabili potranno avere durante il viaggio una figura che non solo possa prestare assistenza al disabile, ma anche svolgere le funzioni di una guida turistica.</p>
<h2>Come si diventa Assistente turistico per disabili?</h2>
<p>Perciò per diventare un OSS orientato al settore turistico, occorre frequentare uno specifico corso di formazione dedicato. Tale corso sarà incentrato sugli Elementi di Psicologia, Psicopedagogia, Sociologia, Anatomia e Fisiologia, Patologia e Farmacologia, Pronto Soccorso ed Igiene. Oltre a queste nozioni, si studieranno alimentazione, cucina e dieta, Economia Domestica, Nozioni di Legislazione Sociale e Sanitaria.</p>
<p>La formazione sarà implementata con due materie a scelta degli studenti fra elementi di Storia della Letteratura Italiana e di Storia, Comunicazione e marketing sociale, la privacy delle categorie deboli, la lingua italiana e il linguaggio amministrativo. Il tutto è completato con una parte monografica ed un tirocinio finale valevole come stage presso le strutture sociali che svolgono le attività di assistenza ai disabili.</p>
<h2><b>Sbocchi professionali per la figura di Assistente turistico per disabili</b></h2>
<p>Permette al professionista di sfruttare sia le sue capacità di assistenza sia la sua passione per i viaggi, per offrire un servizio utile al benessere del turista disabile e dei suoi familiari.</p>
<p>Gli sbocchi perciò possono essere diversi: dall&#8217;impiego temporaneo presso famiglie durante un viaggio (utile specialmente come prime esperienze) a quello presso associazioni che si occupano di cura e assistenza ai disabili (come le associazioni di volontariato o le cooperative di servizi per disabili), sia presso strutture ricettive come campeggi, terme, alberghi, stabilimenti balneari, colonie estive per disabili e villaggi turistici o ancora presso tour operator.</p>
<h2>Quanto può guadagnare un accompagnatore turistico per disabili ?</h2>
<p>Un accompagnatore turistico per disabili può avere una retribuzione che dipenderà molto dal tipo di attività che andrà a svolgere, dal suo inquadramento contrattuale presso la struttura, l’ente o la cooperativa; altri fattori che incideranno saranno legati all&#8217;esperienza maturata ed all&#8217;anzianità di servizio dell&#8217;accompagnatore.</p>
<div align="center"><a class="fasc-button fasc-size-xlarge fasc-type-flat fasc-ico-before dashicons-admin-comments" style="background-color: #24c7bc; color: #ffffff;" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" href="https://www.corsioss.com/link/oss.php">Clicca qui per ricevere gratis info su costi e durata dei Corsi OSS</a></div>The post <a href="https://www.corsioss.com/loss-come-assistente-turistico-per-persone-disabili/">L’OSS come assistente turistico per persone disabili</a> first appeared on <a href="https://www.corsioss.com">Corsi OSS in tutta Italia</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il rapporto fra OSS ed Infermiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 12:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A volte si crede in modo erroneo che OSS ed infermieri abbiano un rapporto conflittuale; in realtà fra loro deve esserci una grande sinergia per&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A volte si crede in modo erroneo che OSS ed infermieri abbiano un rapporto conflittuale; in realtà<strong> fra loro deve esserci una grande sinergia</strong> per raggiungere lo scopo comune di mettere al centro il benessere del paziente.</p>
<p>L&#8217;OSS infatti è un professionista di V livello, che deve conoscere le tecniche di intervento infermieristico; su queste tecniche però non ha nessun potere decisionale, ma deve attenersi alla delega del suo diretto responsabile, l’infermiere. Oltre a questo l&#8217;OSS deve saper documentare il proprio lavoro in modo utile anche per gli altri operatori (es: tipi di farmaci assunti oralmente dal paziente, orario di assunzione dei farmaci, tipo di dieta seguita dal paziente, tipi di alimenti consumati, ecc.).</p>
<p>Ecco perché l&#8217;OSS con il tempo e con l&#8217;esperienza, saprà come alleggerire il carico di lavoro dell&#8217;infermiere e quali attività di confine con le competenze infermieristiche potrà svolgere e come svolgerle per il bene del paziente.</p>
<p>La mediazione dell&#8217; OSS per il paziente è importante: l’infermiere così come il medico, hanno una impostazione fortemente sanitaria, dove al centro c&#8217;è la clinica e la malattia per poter effettuare la diagnosi e la terapia corretta; l&#8217;OSS invece si occupa dei bisogni sociali dell&#8217;assistito, controllandone anche lo stato di salute, attraverso l’uso di apparecchi medicali semplici come i glucometri (per rilevare i livelli di glucosio nel sangue) o gli apparecchi per rilevare la pressione arteriosa.</p>
<p>Nel caso l&#8217;OSS riveli dei dati anomali, dovrà riferire al medico o all&#8217;infermiere che decideranno la terapia da far seguire al paziente.</p>
<h3><strong>OSS e infermieri: autonomia  in ospedale</strong></h3>
<p>Un recente studio dal titolo &#8220;Le attività degli Operatori Socio-Sanitari nei contesti ospedalieri: uno studio mixed-method &#8221; pubblicato sulla rivista di settore AIR (Assistenza Infermieristica e Ricerca), ha non solo monitorato ed osservato cinquantasei OSS di 17 ospedali del Nord-Italia durante la pratica quotidiana, ma li ha anche intervistati circa le motivazioni dello svolgimento in autonomia di attività di confine con le competenze infermieristiche.</p>
<p><span class="text51">Da tale ricerca, emerge che gli OSS hanno svolto per lo più attività di assistenza diretta (67.7% del tempo osservato) che si concretizzano in cure igieniche, mobilizzazione e alimentazione; tuttavia, dipende anche dalla struttura in cui si trovano: è emerso anche che negli ospedali di dimensioni maggiori, nei reparti chirurgici e un ridotto numero di pazienti per infermiere, il tempo che gli OSS dedicavano alle attività di assistenza diretta diminuiva. </span></p>
<p><span class="text51">Le attività di confine con le competenze infermieristiche effettuate in autonomia con maggior frequenza sono state la mobilizzazione (39.3%) e le cure igieniche (37.5%) in pazienti instabili; l&#8217;alimentazione di pazienti con problematiche di disfagia (34%), sostituire le flebo (28.6%) e medicare le lesioni da pressione (19.6%). </span></p>
<p><span class="text51">Sempre in base allo studio, è emerso che gli OSS che hanno agito in autonomia erano quelli con maggiore esperienza lavorativa, allo scopo per rispondere tempestivamente ai pazienti e ridurre il carico di lavoro degli infermieri. Infatti occorre ricordare che l&#8217;OSS così come l&#8217;infermiere lavora su turni di diverse fasce orarie, e fra i suoi compiti rientra il mantenimento di una corretta igiene del paziente, somministrare correttamente le terapie orali indicate dal medico o dall&#8217;infermiere e la consegna dei campioni biologici per le analisi.</span></p>
<h3><strong>OSS e infermieri nelle RSA</strong></h3>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;">Allo stesso modo anche nelle RSA <strong>la cooperazione tra infermiere e OSS è fondamentale: </strong> la corretta comunicazione ed il  corretto svolgimento delle varie mansioni assicurerà all&#8217;ospite il miglior trattamento possibile. Così come per gli ospedali, il momento più delicato è la &#8220;consegna&#8221; dove OSS e infermieri si scambiano le informazioni</p>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;">Infatti il momento più importante e dove si ha la maggiore comunicazione tra infermieri e OSS è la “consegna” dove vengono passate le informazioni e definiti i trattamenti da effettuare nel turno. La consegna consente agli operatori in team di scambiarsi non solo le informazioni tecnico/operative, ma anche quelle soggettive e suggerimenti.</p>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;">Nelle RSA infatti è l’OSS che monitora 24 ore al giorno e con costanza gli ospiti, mentre medici ed infermieri sono presenti in struttura per poche ore al giorno e solo alcuni giorni a settimana. Le attività che svolge qui l’OSS sono quasi del tutto identiche fra una giornata e l’altra, con poche variazioni giornaliere e diversi momenti di vita in comune: supporta gli ospiti la mattina nella vestizione e nell’igiene quotidiana, li accompagna a fare i pasti principali o li aiutano nella somministrazione del pasto, collaborano con i terapisti nelle attività riabilitative e in quelle ricreative, aiutano gli ospiti se devono andare in bagno o mettersi a letto per il riposo pomeridiano, preparano gli ospiti alle visite dei parenti e durante la notte controllano gli ospiti ad orari prestabiliti. Inoltre seguono scrupolosamente durante l’intera giornata la terapia farmacologica, preparata dal medico o dall&#8217;infermiere.</p>
<p><strong>Quindi un rapporto lavorativo basato sulla sinergia e la collaborazione non solo ridurrà il carico di lavoro degli infermieri sia in strutture pubbliche sia private, ma permetterà ai pazienti di essere meglio assistiti, senza prevaricare i compiti specifici dell&#8217;uno o dell&#8217;altro.</strong></p>
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		<title>Competenze dell&#8217;OSS nella cura di soggetti con disturbi mentali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 12:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La malattia mentale è una condizione di sofferenza che si protrae nel tempo ed è ha elevati livelli di intensità, che può incidere in modo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.25pt 0cm;"><span style="color: #272727;">La malattia mentale è una condizione di sofferenza che si protrae nel tempo ed è ha elevati livelli di intensità, che può incidere in modo negativa sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono rendendole non capaci di determinarsi e gestirsi. Chiunque nella propria esistenza può sperimentare uno stato di disagio mentale, a causa di situazioni stressanti (come la perdita di una persona cara o un evento traumatico improvviso come una pandemia) ma quando non si riescono più a gestire preoccupazioni e dolore ecco che il disagio può diventare malattia. Discorso diverso vale per i disturbi psicotici che origina da lesioni organiche o indotto da sostanze stupefacenti e farmaci. Qualunque sia il disturbo che ha portato la persona ad essere in una struttura o in un reparto psichiatrico, la sua salute ed il suo benessere vanno sempre tutelati prima di ogni cosa.</span></p>
<p><strong>L’OSS che lavora in ambito psichiatrico si trova a gestire un carico non solo fisico ma anche emotivo maggiore rispetto ad altri reparti:</strong> i pazienti infatti possono più facilmente alterarsi e avere un linguaggio violento o peggio ancora arrivare agli sputi o ai tentativi di aggressione fisica. Perciò <strong>il ruolo che qui svolge è maggiormente delicato</strong> rispetto a colleghi che lavorano in ambiti diversi.</p>
<h2>Cosa fa l&#8217;OSS in psichiatria?</h2>
<p>Molto è cambiato grazie alla <strong>legge 180 del 13 maggio 1978</strong>,meglio nota come Legge Basaglia. Questa legge ha imposto in Italia la chiusura dei manicomi, strutture più simili a delle carceri e ha obbligato a ripensare i luoghi di cura del paziente psichiatrico, per restituirgli dignità. Qui il paziente ha diritto alla cura e alla salute ed è inserito, in base alla patologia da cui è affetto, in un programma riabilitativo più ampio che si pone come scopo finale il reinserimento programmato nella società.</p>
<p>L’Operatore Socio-Sanitario può essere impiegato in SPDC, Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, nei CSM, Centri di Salute Mentale, nella strutture semiresidenziali (SR), nelle Comunità alloggio per disabili psichici e nei Day Hospital psichiatrici. Qui svolge le stesse mansioni  dei colleghi OSS in altri reparti, ma i pazienti sono in genere meno collaborativi a causa delle loro patologie.</p>
<p>Il paziente psichiatrico non è di per se pericoloso (secondo delle recenti statistiche nazionali omicidi compiuti da malati di mente si attestano a meno del 4% del totale), ma può manifestare con più probabilità ostilità nei confronti dello staff sanitario, percependo come una minaccia l’operatore che desideri aiutarlo; può inoltre rifiutare le cure farmacologiche e respingere i servizi igienici.</p>
<p>Questo può esporre maggiormente l’OSS al rischio di burn-out: può sentirsi più facilmente inadeguato, frustrato ed ansioso ed essere portato a credere di non riuscire a fare il suo lavoro.</p>
<p><strong>Perciò in questi pazienti non si può semplicemente osservare, ma capire cosa e come osservare, senza farsi influenzare da preconcetti, per poter instaurare delle relazioni serene con gli assistiti.</strong></p>
<h2><strong>Come si deve comportare l’Oss col paziente psichiatrico aggressivo?</strong></h2>
<p>Per evitare il burn-out, l’OSS in questi reparti deve imparare a gestire al meglio le proprie emozioni senza compromettere la propria emotività: deve dimostrare una<strong> maggiore empatia</strong> con questo tipo di pazienti, per comprenderne al meglio i loro punti di vista e riuscire ad interagire con loro al meglio.</p>
<p>E’fondamentale perciò instaurare una <strong>buona comunicazione</strong>, con un tono di<strong> voce basso e calmo</strong>; anche se potrebbe risultare istintivo alzare la voce, non conviene farlo mai con questi pazienti, poiché potrebbe essere controproducente, così come evitare ad ogni costo l’aggressione verbale.</p>
<h2>Come si deve comportare l’Oss col paziente psichiatrico con disturbi deliranti?</h2>
<p>Se in presenza di pazienti con visioni o allucinazioni (i cosiddetti disturbi deliranti), è sbagliato negare in modo assoluto, ma occorre far capire al paziente che in realtà quello che vede dipende solo dal suo nervosismo. Tutto questo va effettuato mantenendo il contatto visivo col paziente ed una giusta distanza fisica, per poter instaurare una corretta relazione di aiuto senza innervosire ulteriormente il paziente. Solo in questo modo si potrà garantire la migliore assistenza possibile.</p>
<div align="center"><a class="fasc-button fasc-size-xlarge fasc-type-flat fasc-ico-before dashicons-admin-comments" style="background-color: #24c7bc; color: #ffffff;" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" href="https://www.corsioss.com/link/oss.php">Clicca qui per ricevere gratis info su costi e durata dei Corsi OSS</a></div>The post <a href="https://www.corsioss.com/competenze-delloss-nella-cura-di-soggetti-con-disturbi-mentali/">Competenze dell’OSS nella cura di soggetti con disturbi mentali</a> first appeared on <a href="https://www.corsioss.com">Corsi OSS in tutta Italia</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Competenze dell&#8217;OSS in materia di disturbi alimentari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 10:13:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sbocchi lavorativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Operatori Socio Sanitari e la somministrazione dei pasti L’OSS , su supervisione e in accordo con l’Infermiere, può preparare i pasti e segue la somministrazione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<nav class="breadcrumb">
<h2>Operatori Socio Sanitari e la somministrazione dei pasti</h2>
<p>L’<strong>OSS </strong>, su supervisione e in accordo con<strong> l’Infermiere,</strong> può preparare i pasti e segue la somministrazione degli alimenti a pazienti parzialmente autonomi o non autonomi e portatori di vari tipi di patologie. Ma fino a che punto <strong>l’OSS</strong> ha le competenze per farlo? E soprattutto ha la preparazione scientifica per gestire &#8211; ad esempio &#8211; disfagie e condizioni patologiche particolari?</p>
<p>La soddisfazione del bisogno di alimentazione e idratazione può richiedere, in relazione al livello di autonomia della persona, un intervento di aiuto parziale o totale da parte dell’<strong>Operatore Socio Sanitario</strong>.</p>
<h2><strong>Qual è il compito dell’OSS nella gestione degli alimenti ?</strong></h2>
<p>L’alimentazione corretta è importante, ma diventa fondamentale per pazienti con patologie cronico degenerative; le lesioni da pressione infatti sono molto più frequenti in pazienti denutriti o malnutriti, che corrono così il rischio non solo di aggravare le loro patologie ma alterare ancora di più la loro qualità di vita, fino anche a rischiare la vita.</p>
<p>La condizione di malnutrizione spesso è presente già al momento del ricovero e può aggravarsi durante la degenza ospedaliera, mentre in ambito extraospedaliero, la persona necessita di essere seguita a casa o in struttura per evitare questi rischi. Invece una alimentazione corretta, equilibrata e varia favorisce il benessere della persona contribuendo anche ad un buon funzionamento dell’organismo.</p>
<h3>L’OSS ha quindi anche il compito di preparare la persona all&#8217;assunzione del cibo. Nello specifico:</h3>
<ul>
<li>aiuta il paziente a lavarsi mani e denti per gustare così meglio il cibo (infatti alcuni farmaci possono lasciare un retrogusto sgradevole e causare inappetenza;</li>
<li>ventila il locale e pulisce il tavolino o la postazione su cui si effettuerà il pasto, creando una situazione confortevole per chi deve assumere i pasti;</li>
<li>fa assumere la corretta postura al paziente, sia che il pasto sia consumato a letto sia nella apposita postazione; ciò è necessario per evitare che cibi o liquidi vadano nelle vie aree causando soffocamento o polmoniti;</li>
<li>controlla e verifica che il pasto corrisponda alla dieta che la persona deve seguire; in presenza di patologie croniche o di intolleranze o allergie alimentari, infatti la persona dovrà seguire un regime dietetico speciale;</li>
<li>a fine pasto, riferire all’infermiere se ci sono state eventuali difficoltà a deglutire e la quantità di cibo e liquidi assunta dal paziente, dopo averla annotata.</li>
</ul>
<h2><strong>Quali sono i compiti dell’OSS nell’assunzione dei pasti?</strong></h2>
<p>Per l’assunzione dei pasti, l’OSS si occupa nell’atto pratico di:</p>
<ul>
<li>sistemare piatti e posate così da poter essere facilmente raggiungibili ed utilizzabili, in base anche ad eventuali disturbi neurologici, paresi o fratture dell’assistito;</li>
<li>indica la disposizione dei cibi nel piatto e si preoccupa di non mischiare i cibi per non alterare i sapori;</li>
<li>insegnare l’utilizzo di ausili in paziente che ne necessitano come bicchieri o tazze con il manico, posate con impugnature particolari che si adattano facilmente alla mano;</li>
<li>versare l’acqua nei bicchieri, aprire l’acqua e le confezioni, preparare e tagliare i cibi;</li>
<li>imboccare il paziente, se non è autonomo, usando il cucchiaio, rispettando i tempi della deglutizione, alternando cibi liquidi e solidi formando piccoli porzioni; se possibile, per ridurre il disagio causato dalla dipendenza, conversare con la persona, permettendo così di sentirsi più a suo agio mentre mastica ed ingoia.</li>
</ul>
</nav>
<h2><strong>Qual è il compito dell’OSS nella gestione dei regimi dietetici speciali?</strong></h2>
<p>Oltre alle mansioni sopraindicate, ci sono delle indicazioni specifiche in base al regime che il paziente dovrà seguire; di seguito sono elencati quelli più frequenti:</p>
<h3>Dieta assoluta o digiuno</h3>
<p>In questo caso è vietata la somministrazione di ogni alimento su indicazione del medico o dell&#8217;infermiere. Si segue nel caso in cui si debba preparare l&#8217;assistito a particolari esami diagnostici o ad interventi chirurgici.  Questo regime si segue dalla sera precedente per quanto riguarda gli esami o gli interventi oppure, se il paziente ha problematiche particolari, fino a successiva nuova disposizione. L&#8217;OSS quindi non somministrerà nessun alimento all&#8217;assistito.</p>
<h3>Dieta idrica</h3>
<p>In questo caso è vietata la somministrazione di ogni alimento su indicazione del medico o dell&#8217;infermiere. Si segue nel caso in cui il paziente si debba riprendere da alcuni interventi chirurgici. Nutrizionalmente equivale il più delle volte al digiuno assoluto, ma permette l&#8217;assunzione di liquidi a basso apporto nutritivo, come acqua, acqua non gassata, té e camomilla con eventuale aggiunta di zucchero. L&#8217;OSS quindi somministrerà all&#8217;assistito solo i liquidi sopracitati.</p>
<h3>Dieta liquida e semiliquida</h3>
<p>Simile alla dieta idrica, anche questa si può seguire nella ripresa da un intervento chirurgico. Gli alimenti che si possono assumere hanno consistenza liquida e sono poveri di nutrienti e calorie (brodo, brodo vegetale, acqua non gasata, latte parzialmente scremato, tè, camomilla, succhi di frutta) e spesso si addiziona con liofilizzati. L&#8217;OSS quindi somministrerà all&#8217;assistito solo questi alimenti.</p>
<p>La dieta semiliquida è simile alla dieta liquida (in più si può assumere la frutta cotta, brodo di carne, minestra),  anche questa si può seguire nella ripresa da un intervento chirurgico e può essere somministrata dall&#8217;OSS.</p>
<h3>Dieta a consistenza modificata (disfagia)</h3>
<p>Si indica con disfagia tutte le difficoltà o fastidio legati alla deglutizione, per cui al paziente gli alimenti devono essere modificati nella loro consistenza, rendendo più densi i liquidi tramite addensanti o utilizzando acqua gelitificata e ridurre a purea i solidi. L&#8217;OSS si preoccuperà di preparare in questo modo gli alimenti, lasciandoli allo stesso tempo ben conditi e di bell&#8217;aspetto, senza mescolarli fra loro.</p>
<p>Inoltre l&#8217;OSS deve conoscere gli  alimenti consentiti per questi pazienti (come creme, semolino, budino, purea di frutta e/o verdura, yogurt, biscotti frollini o plasmon) e quelli da evitare (come gli alimenti fibrosi, i legumi, la frutta secca e le minestrine con pastina).</p>
<h3>Dieta nel paziente con stipsi cronica</h3>
<p style="background: white; margin: 0cm 0cm 7.5pt 0cm;"><span style="color: #272727;">Disturbo frequente nelle persone anziane, la stipsi cronica può essere collegata a patologie intestinali, neurologiche, assunzione di farmaci ma anche ad un&#8217;alimentazione sbagliata e scarsa attività fisica. Laddove possibile, l&#8217;alimentazione va arricchita con cereali integrali, verdura e legumi,frutta e acqua, mentre farine bianche e zuccheri semplici vanno limitati.</span></p>
<p style="background: white; margin: 0cm 0cm 7.5pt 0cm;"><strong><span style="color: #272727;">Occorre ricordare in ogni caso che anche l’alimentazione è una terapia; pertanto la preparazione dei pasti da parte dell’ OSS è strettamente correlato alle disposizioni dell’Infermiere, responsabile sia della somministrazione sia della corretta preparazione dei cibi .</span></strong></p>
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		<title>Lavorare come OSS nel pubblico e nel privato : differenze ed opportunità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 09:37:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sbocchi lavorativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;OSS in Italia può guadagnare cifre diverse, in base non solo al contratto con il quale è assunto ma anche in base ai suoi anni&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;OSS in Italia può guadagnare cifre diverse, in base non solo al contratto con il quale è assunto ma anche in base ai suoi anni di servizio, agli straordinari, ai turni notturni e festivi che copre o meno. In linea generale, lo stipendio lordo dell&#8217;OSS è più alto nel pubblico e più basso nel privato. C&#8217;è però da aggiungere che in seguito all&#8217;entrata in vigore della legge Lorenzin, nei prossimi anni l&#8217;OSS passerà alla categoria C, che si tradurrà in un ulteriore aumento dello stipendio.</p>
<h2><strong>Lo stipendio OSS nel pubblico</strong></h2>
<p>A parte lo stipendio di base, nel pubblico per effetto del tipo di contratto applicato, alla base lorda si sommano svariate indennità, come quella di vacanza contrattuale, di servizio di pronta disponibilità, di qualificazione professionale, di lavoro festivo, giornaliera per il servizio articolato sui turni, a cui si sommano anche la fascia retributiva superiore e il credito dell&#8217;articolo 1 DL 66/2014.</p>
<h3><strong>Cosa fa un operatore socio sanitario in ospedale?</strong></h3>
<p>Nel pubblico l’OSS lavora in ospedale sulle 36 ore alla settimana, in turni di 5 o 6 giorni e supporta gli infermieri nel mantenimento dell’igiene dei pazienti, nella somministrazione delle terapie orali su specifica indicazione del medico o del paziente, e nella consegna dei campioni biologici per le analisi.</p>
<h2><strong>Lo stipendio OSS nel privato</strong></h2>
<p>Qui invece lo stipendio può cambiare molto da struttura a struttura poichè sono molti i contratti applicabili nelle residenze assistenziali o nelle case di riposo; uno di quelli più frequenti è quello delle cooperative sociali, dove l&#8217;OSS è inquadrato al livello C2. Per questo motivo nel privato l’OSS generalmente guadagna un po’ meno rispetto al pubblico. Nelle RSA l’OSS lavora su turni di mattina, pomeriggio e notte, per circa 38 ore alla settimana.</p>
<h2><strong>Quanto prende un OSS a ora?</strong></h2>
<p>In base a quanto rilevato dal sito talent.com in Italia l’OSS percepisce al lordo circa 32 mila euro all’anno in media. C’è disparità però sia per quanto riguarda il privato ed il pubblico, sia per quanto concerne l’anzianità di servizio: in media gli OSS all’inizio della loro attività lavorativa percepiscono circa 18 mila euro l’anno, mentre quelli con maggiore esperienza possono arrivare anche a 48 mila euro circa l’anno.</p>
<h2><strong>Cosa fa un OSS in Rsa?</strong></h2>
<p>Le RSA sono residenze sanitarie assistenziali, da non confondere con le case di riposo (CdR). Infatti le RSA sono strutture ricettive dedicate ad ospiti con patologie croniche e/o non gravi, che necessitano di assistenza ma non di ricovero ospedaliero, poiché non si trovano in fase acuta di patologia.</p>
<p>Nelle RSA quindi è l’OSS che monitora costantemente 24 ore al giorno gli ospiti, mentre medici ed infermieri sono presenti per poche ore al giorno e solo alcuni giorni a settimana. Le attività che si svolgono sono quasi del tutto identiche con poche variazioni giornaliere e diversi momenti di vita in comune.</p>
<p>Perciò, volendo riassumere in grandi linee il lavoro dell’OSS nell RSA, la mattina supporta gli ospiti nella igiene quotidiana e alla vestizione, li accompagna a fare colazione o nel caso di necessità, forniscono supporto per la somministrazione del pasto e, nel caso di assunzione di terapia orale, collaborano con gli infermieri per la corretta assunzione. Poi supportano i terapisti nelle attività riabilitative della mattinata, accompagnando in caso di necessità gli ospiti al  bagno e si assicurano la loro corretta igiene.</p>
<p>A pranzo accompagnano gli ospiti in sala da pranzo, distribuendo i pasti ed osservando le prescrizioni dietetiche per ogni singolo ospite; poi supportano gli utenti non autonomi e aiutano gli infermieri nella prescrizione della terapia orale; riferiscono agli stessi infermieri di ospiti inappetenti o di eventuali problemi rilevati durante il pasto. Dopo il pranzo, gli OSS accompagnano gli ospiti in camera per il riposo pomeridiano, li mettono a letto e nel caso garantiscono la loro corretta igiene personale.</p>
<p>Nel pomeriggio, supportano ed assicurano il corretto svolgimento delle attività ricreative, della somministrazione della merenda e preparano gli ospiti alle visite dei parenti, laddove concesse.</p>
<p>In serata gli OSS accompagnano ed assistono gli ospiti per la cena, osservando le prescrizioni dietetiche per ogni singolo ospite e aiutando gli infermieri nella prescrizione della terapia orale. Aiutano poi gli ospiti nella messa a letto e si preparano per i turni notturni, dove ad orari prestabiliti controllano gli ospiti.</p>
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		<title>Diventare OSS all’estero, come fare e perché non è un ipotesi da scartare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 09:32:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sbocchi lavorativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La qualifica di OSS, Operatore Socio Sanitario, è richiesta non solo in Italia ma anche in Europa mediante i corsi oss. Gli stipendi percepiti nei&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La qualifica di OSS, Operatore Socio Sanitario, è richiesta non solo in Italia ma anche in Europa mediante i <a href="https://www.corsioss.com/">corsi oss</a>.<br />
 Gli stipendi percepiti nei vari paesi cambiano molto in base al costo della vita dello stato in cui si andrà a lavorare, in che struttura si andrà a lavorare (c’è differenza fra privato e pubblico), il tipo di assunzione (diretta, cioè con la struttura o indiretta tramite le agenzie di lavoro) e anche il quantitativo di lavoro svolto (turni di notte, festivi, straordinari, l’anzianità dell’esperienza di lavoro).</p>
<p>Lavorare in Europa come OSS può essere una buona soluzione per avere un impiego maggiormente stabile o semplicemente per arricchire il proprio curriculum e imparare o diventare più pratico con una lingua straniera.</p>
<p>Ma come si diventa OSS in Europa? Quanto guadagna un Operatore Socio Sanitario in Europa? Prima di rispondere a queste domande bisogna considerare che a determinare lo stipendio ci sono diversi fattori. Primo fra tutti, il costo della vita dello Stato in cui l&#8217;Oss presta servizio, poi, come in Italia, il tipo di assunzione, se tramite agenzia interinale o diretta con la struttura che può essere a sua volta pubblica o privata ed infine gli straordinari, le festività, le notti, gli anni di esperienza e il tipo di formazione.</p>
<p>Se però si parte con un titolo acquisito in Italia, già ci sono delle possibilità lavorative: vediamo quali.</p>
<h2>Operatore socio sanitario, quanto guadagna in Italia</h2>
<p>In Italia, oltre ai fattori elencati poco fa, c’è una grande differenza fra il pubblico ed il privato, specie sui contratti di collaborazione e non come dipendenti; per questo l’OSS può percepire nel nostro paese uno stipendio che va dai 900 euro al mese netti fino ad arrivare al di sotto dei 2000 netti per gli OSS con maggiore esperienza.</p>
<h2>Come si chiama l&#8217;OSS in Germania e quanto guadagna?</h2>
<p>La qualifica conseguita in Italia come&nbsp;OSS permette candidarsi in Germania come&nbsp;assistente infermiere e di potersi formare come Altenpfleger (infermiere geriatrico) in 2 anni o 2 anni e mezzo invece di 3, grazie al titolo acquisito in Italia. Il conseguimento del titolo come infermiere geriatrico causa subito un aumento del 30% dello stipendio in busta paga e permette di fare carriera non solo con specializzazioni nel campo della alimentazione e della demenza ma anche a ruoli manageriali in ambito amministrativo e gestionale delle case di riposo.</p>
<p>La qualifica professionale di Altenpfleger&nbsp; permette di poter continuare gli studi per laurearsi in Managment della salute ( <strong>Gesundheitsmanagement</strong>&nbsp;) per accedere ad ulteriori livelli di carriera. E’ un settore dove c’è una forte richiesta di personale a causa dell’innalzamento dell’età media della popolazione tedesca.</p>
<p>In Germania un assistente di cura guadagna in media sui 1900 euro lordi, specie se si lavora nel pubblico e si hanno diversi anni di esperienza. Nel privato si guadagna circa 1500 euro lordi, ma il guadagno aumenta in base all&#8217;età. L&#8217;Altenpfleger&nbsp; invece può guadagnare fino a 2400 euro lordi al mese e se ci si laurea in <strong>Gesundheitsmanagement</strong>&nbsp;si percepiscono stipendi da manager.</p>
<h2><strong>L’OSS in Austria</strong></h2>
<p>La qualifica Italiana è anche qui equiparabile ad un assistente di cura, con stipendi annui che vanno dai 25000 euro lordi all’anno per chi inizia fino a 32000 euro lordi l’anno per chi ha una esperienza ventennale alle spalle. Anche in Austria è richiesto un buon livello di comprensione della lingua parlata e scritta.</p>
<h2><strong>Come si chiama l&#8217;OSS in Inghilterra? E quanto guadagna un operatore socio sanitario in Inghilterra?</strong></h2>
<p>In Inghilterra l&#8217;OSS è chiamato<strong> Carer, svolge le stesse mansioni dell’OSS in Italia ed è inquadrato come Healthcare Assistant.</strong> Per cominciare occorre un buon livello di comprensione di inglese parlato e scritto, come ad esempio si ottiene con la certificazione FCE (First Certificate of English – Cambridge), che non è obbligatoria ma costituisce criterio preferenziale; poi ricevere il controllo della fedina penale (ma questo si può richiedere tramite agenzia interinale); infine rivolgersi alle agenzie di lavoro (anche più di una) che faranno un colloquio conoscitivo e poi formeranno il candidato con dei corsi di e-laearning al computer che formeranno sul lavoro da fare in campo. Si può poi dare disponibilità in base ai turni preferiti (weekend, notturni, festivi, pomeridiani, domiciliari, ecc).</p>
<p>Lo stipendio annuale è interessante: si parte dalle 15000 sterline l’anno fino ad arrivare ad oltre 20000 con gli anni di esperienza. Molto dipende anche dalla quantità e dalla modalità del lavoro svolto.</p>
<h2><strong>Lavorare come OSS in Norvegia</strong></h2>
<p>Uno dei primi paesi ad occuparsi della formazione degli OSS (i primi sono stati formati in ospedali e scuole private nel 1963), dal 1979 prevedono una formazione nei licei ad indirizzo socio sanitario, con un percorso di studi di durata triennale dove si insegnano le medesime materie che si apprendono in Italia. Altri possibili percorsi di studio come OSS sono la formazione da privatista o ancora frequentare un corso di studi per adulti della durata di circa 60 mesi.</p>
<p>I compiti dell’OSS norvegese sono simili ad un OSS italiano, ma in Norvegia può capitare di lavorare anche sotto la direzione di fisioterapisti o pedagogisti, oltre a svolgere la libera professione. Gli stipendi in Norvegia sono molto alti: nello specifico gli OSS possono partire da 4000 euro al mese a salire.</p>
<h2 style="margin: 15.0pt 0cm 7.5pt 0cm;"><span style="color: #272727;">Chi è e che stipendio ha l’OSS in Francia</span></h2>
<p><span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal;">In Francia hanno il nome di Aide Soignant&nbsp; e sono in tutto e per tutto Assistenti di Cura con uno stipendio mensile lordo medio di circa 1700 euro al mese. La formazione per Aide Soignant dura due anni e si può conseguire anche tramite la Scuola Nazionale di Salute e Sviluppo Sociale. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal;">Il prerequisito di accesso è il Bfem (Brevet de fin d&#8217;études moyennes), che attesta che si sono completati gli studi superiori. Dopo il primo trimestre di corso, gli studenti iniziano il tirocinio in strutture convenzionate.</span></p>
<h2>Lo stipendio e ruolo dell’OSS in Spagna</h2>
<p>In Spagna l’OSS ha il titolo di un&nbsp;<strong>Auxiliar de enfermieria</strong>&nbsp;e qui gli stipendi base sono molto simili a quelli italiani (siamo intorno ai 1000 euro lordi al mese per un Auxiliar de enfermeria alle prime armi); tuttavia c’è molta richiesta da parte dei servizi sanitari regionali, perciò potrebbe essere una esperienza interessante specie se si è agli inizi.</p>
<h2><strong>Chi è l’OSS in Svizzera e quanto guadagna?</strong></h2>
<p>Se le lingue possono essere un problema, si può cercare lavoro come OSS nel Canton Ticino dove&nbsp; fra le lingue parlate c’è anche l’italiano, sia se si vuole essere frontalieri, sia se si sta pensando di stabilire lì anche la propria residenza. Gli OSS italiani possono candidarsi però con il loro titolo solo per il ruolo di Assistenti di Cura; tuttavia possono intraprendere un iter per ottenere il riconoscimento del titolo in Svizzera oppure frequentare il corso svizzero di OSS di durata triennale tenuto nelle scuole cantonali (che per gli OSS italiani dura solo due anni) . Il gioco però vale la candela: in Svizzera infatti un OSS che possiede il titolo cantonale può guadagnare fino a 3.000 euro al mese.</p>
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		<title>Guida Completa per gli OSS : chi sono, cosa fanno e come si diventa OSS riconosciuto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 09:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come diventare OSS (Operatore Socio Sanitario)? E quali sono i concorsi a cui si può partecipare come OSS? In questa breve guida risponderemo a queste&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come diventare OSS (Operatore Socio Sanitario)? E quali sono i concorsi a cui si può partecipare come OSS? In questa breve guida risponderemo a queste e ad altre domande</p>
<h2><strong>Chi è l’OSS?</strong></h2>
<p>L’OSS (Operatore Socio-sanitario) è una figura professionale recente, codificata dall’accordo Stato-Regioni del 18 febbraio 2001. <strong>L’OSS è un operatore che si occupa di tutte le attività utili e necessarie a soddisfare i bisogni primari della persona, disabili, anziani e bambini, sia in un contesto sociale</strong> (come ausiliario socio assistenziale e assistente domiciliare e dei servizi tutelari) <strong>sia sanitario</strong> (come operatore tecnico assistenziale e assistente di base), in base alle proprie aree di competenza.</p>
<p>Tale figura professionale integra le precedenti funzioni di terzo livello, sia dell’area sanitaria (OTA) che dell’area sociale (ASA, OSA, ecc.),con una figura intermedia, in termini di ruolo, fra queste e quelle infermieristiche, collocabile come V livello. L’OSS integra funzioni, compiti e competenze delle due precedenti aree, quella sociale e quella sanitaria, in un unico contesto professionale</p>
<p><strong>L’OSS è perciò una figura importante per l’assistenza e la cura</strong> di persone non autosufficienti di tutte le età o in condizioni di disagio psichico, fisico o entrambi, c<strong>ollaborando in questo senso con altri operatori di assistenza sanitaria e sociale, come gli infermieri.</strong></p>
<h2><strong>Cosa fa l’OSS?</strong></h2>
<p>L’OSS collabora prevalentemente con il personale sanitario come medici ed infermieri e si occupa di svolgere alcune mansioni autonomamente e altre su assegnazione e supervisione del personale sanitario; infatti l’OSS deve conoscere le tecniche di intervento infermieristico, su cui però non ha nessun potere decisionale, ma si deve attenere alla delega dell’infermiere che è suo responsabile diretto ed in più deve saper documentare il proprio lavoro in maniera utile anche per gli altri operatori.</p>
<p><strong>L’OSS perciò esegue medicazioni semplici e prestazioni sanitarie minime, utilizza apparecchi medicali semplici</strong> per svolgere attività di cura, come il rilevamento dei parametri vitali e la misurazione della pressione, ma non solo: agisce per stimolare le capacità psico-motorie dell’assistito, sia mantenendo nell&#8217;assistito le capacità motorie e facendogli assumere posture corrette, sia favorendo il mantenimento e/o il recupero dei rapporti interpersonali fra l’assistito ed i suoi amici e parenti. <strong>Supporta l’assistito</strong> aiutandolo nella vestizione, nell’igiene personale, nella mobilità e nella assunzione di farmaci e cibi.</p>
<p>Infine l’OSS <strong>disinfetta e sanifica gli ambienti in cui l’assistito si cura e vive</strong>; si occupa di sterilizzare, decontaminare o disinfettare gli strumenti ed i presidi sanitari; controlla e riduce i fattori di rischio ambientale e professionale degli utenti; infine<strong> trasporta il materiale biologico, quello sanitario e si occupa del trasporto dei campioni per gli esami diagnostici e, oltre alla raccolta e allo stoccaggio dei rifiuti.</strong></p>
<h2><strong>Dove può lavorare l’OSS?</strong></h2>
<p><strong>L’OSS è un lavoratore dipendente che può svolgere attività di cura ed assistenza sia in ambito pubblico sia privato in ospedali , nei servizi socio-sanitari di tipo residenziali (RSA), nei servizi socio-sanitari, semiresidenziale e domiciliare.</strong></p>
<p>La preparazione sanitaria in possesso dell’OSS gli permette infatti di saper soddisfare tutte le esigenze di assistenza e cura per persone con specifiche necessità, come i disabili, i pazienti in degenza, i bambini, gli anziani o i malati terminali.</p>
<p>Inoltre <strong>può lavorare nelle scuole sia pubbliche sia paritarie</strong>: nelle graduatorie triennali del personale ATA nelle scuole, la qualifica di OSS da ulteriori punti per il profilo di collaboratore scolastico.</p>
<p>Ecco perché assume una rilevanza importante la <strong><a href="https://www.corsioss.com/limportanza-della-qualifica-per-diventare-operatore-socio-sanitario/">qualifica</a></strong> di OSS.</p>
<h2><strong>Quanto guadagna un OSS al mese?</strong></h2>
<p>Lo stipendio medio netto di un OSS varia in base all’ente in cui lavora (pubblico, privato o a domicilio), ma anche all&#8217;anzianità del servizio, al numero degli straordinari effettuati e alla tipologia di orario di lavoro (part-time, full-time, notturno). Per dare una forbice sommaria di quanto possa <strong><a href="https://www.corsioss.com/quanto-guadagna-un-operatore-socio-sanitario-oss/">guadagnare</a>, si può partire da circa €960 al mese fino ad arrivare a €1500 al mese e oltre</strong>, nel caso di una maggiore anzianità di servizio.</p>
<h2><strong>Diventare OSS: come si accede al corso?</strong></h2>
<p><strong>Occorre essere in possesso di alcuni prerequisiti, ossia:</strong></p>
<ul>
<li>essere maggiorenni;</li>
<li>soggiornare in Italia regolarmente;</li>
<li>essere madrelingua italiana o avere una conoscenza della lingua italiana scritta e parlata tale da poter comprendere le materie di studio;</li>
<li>possedere una qualifica professionale biennale o un diploma, ossia un titolo di studio secondario superiore.</li>
</ul>
<p>Da qui l&#8217;OSS può entrare in possesso dell&#8217;Attestato utile per effettuare questa professione. L&#8217;attestato si consegue successivamente alla frequenza di uno specifico corso di formazione professionale dedicato, autorizzato dalla PA (Pubblica Amministrazione) Regionale competente per il territorio ed attuato dagli enti di formazione accreditati.</p>
<p>L&#8217;attestato per OSS si consegue dopo aver superato un esame finale ed è valido non solo per l&#8217;intero territorio italiano ma anche per i paesi dell&#8217;Unione Europea. I <a href="https://www.corsioss.com/" rel="noopener" target="_blank">corsi OSS</a> hanno obbligo di frequenza e fino al 2019 erano interamente in presenza; tuttavia, a seguito della pandemia da Covid-19, la formazione in presenza è equiparata ad assembramenti e quindi vietata; perciò dal 2020 questi corsi sono erogati in modalità on line per la teoria e in presenza solo per le ore di tirocinio previste nella o nelle strutture ospitanti.</p>
<p><strong>Ci sono inoltre anche dei crediti formativi riconosciuti, che possono comportare la riduzione di buona parte o dell’intero corso;</strong> ciò scaturirà sulla base alle competenze che il richiedente dichiara di avere conseguito tramite specifica documentazione.</p>
<p>Il corso OSS è un corso estremamente trasversale: ha lo scopo di fornire nozioni interdisciplinari, che spaziano dalle competenze sanitarie alle conoscenze psicologiche, fino ad arrivare alle tecniche pratiche.</p>
<p><strong>Quanto dura il corso OSS? E come si svolge l&#8217;esame?</strong></p>
<p>Fra preparazione teorica e tirocinio,<strong> il corso OSS ha una durata massima di 18 mesi.</strong> Terminato il corso, si prevede un esame finale che è formato da due prove, una pratica ed una teorica.</p>
<p><strong>L&#8217;ammissione all&#8217;esame non è automatica, ma si viene ammessi solo se si soddisfano questi requisiti:</strong></p>
<ul>
<li>essere stati presenti per almeno il 90% delle ore totali del corso;</li>
<li>non aver superato il tetto massimo del 10% delle assenze delle ore complessive</li>
<li>essere stati valutati positivamente sulle caratteristiche psicofisiche del lavoro</li>
<li>essere stati valutati positivamente per il profitto, per l’attitudine, il comportamento e per l’attività in aula e durante il tirocinio.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center"><a class="fasc-button fasc-size-xlarge fasc-type-flat fasc-ico-before dashicons-admin-comments" style="background-color: #24c7bc; color: #ffffff;" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" href="https://www.corsioss.com/link/oss.php">Clicca qui per ricevere gratis info su costi e durata dei Corsi OSS</a></div>The post <a href="https://www.corsioss.com/guida-completa-per-gli-oss-chi-sono-cosa-fanno-e-come-si-diventa-oss-riconosciuto/">Guida Completa per gli OSS : chi sono, cosa fanno e come si diventa OSS riconosciuto.</a> first appeared on <a href="https://www.corsioss.com">Corsi OSS in tutta Italia</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>L&#8217;Operatore Socio Sanitario Specializzato (OSSS): formazione, funzioni, differenze con OSS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 09:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sbocchi lavorativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si potrebbe pensare che l&#8217;OSS (Operatore Socio Sanitario) e l&#8217;OSSS (Operatore Socio Sanitario Specializzato) siano due figure completamente diverse, ma non è così: l&#8217;OSS può&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si potrebbe pensare che l&#8217;OSS (Operatore Socio Sanitario) e l&#8217;OSSS (Operatore Socio Sanitario Specializzato) siano due figure completamente diverse, ma non è così: l&#8217;<a href="https://www.corsioss.com/">OSS</a> può specializzarsi ulteriormente ed aggiungere così la terza S effettuando un corso dedicato in assistenza sanitaria.</p>
<h2>Che cosa è OSSS ?</h2>
<p>L&#8217;OSSS è quindi un OSS ulteriormente specializzato, il cui profilo professionale è regolamentato dal gennaio 2003 attraverso il provvedimento della Conferenza Stato-Regioni, sostituendo le precedenti figure assistenziali (OTA, ASA, OSA, ADEST, per citarne alcuni).</p>
<p>La terza S permette a questi operatori di agire come supporto esclusivo all&#8217;assistenza infermieristica ed ostetrica, grazie alla formazione complementare ottenuta, e poter effettuare delle mansioni in più rispetto all&#8217;OSS.</p>
<p>E&#8217; una figura professionale presente non solo in Italia ma anche in altre nazioni europee ed in Nord America, anche se identificati con nomi diversi: negli Stati Uniti ed in Canada sono identificati come &#8220;Paramedici&#8221; (&#8220;Paramedicals&#8221;), in Belgio, Svizzera e Francia sono identificati come &#8220;Auxilière de puericulture&#8221; e &#8220;Aide Soignant&#8221; mentre in Norvegia effettuano una formazione apposita all&#8217;interno del diploma dei licei ad indirizzo socio sanitario.</p>
<h2>Cosa fa l&#8217;OSSS in più?</h2>
<p>Oltre alle mansioni previste come OSS, questa figura molto tecnica può effettuare anche:</p>
<ul>
<li>la somministrazione della terapia prescritta, per via naturale, in base alle direttive o alla supervisione del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica;</li>
<li>manovre invasive come il clistere evacuativo sui pazienti;</li>
<li>bagni terapeutici, frizioni ed impacchi&nbsp; medicali;</li>
<li>all&#8217;occorrenza il massaggio cardiaco esterno e la respirazione artificiale sui pazienti;</li>
<li>la somministrazione della terapia intramuscolare e sottocutanea su specifica pianificazione infermieristica, sulle direttive o in base alla supervisione del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica (che invece l&#8217;OSS non può fare).</li>
</ul>
<p style="margin: 0cm 0cm 7.5pt 0cm;"><span style="color: #272727;">Nello specifico quindi ha più responsabilità e quindi l&#8217;infermiere dovrà gestirlo con particolare attenzione per quanto concerne l&#8217;organizzazione, le direttive da fornire e la supervisione al suo operato, affinché anche lo stesso lavoro dell&#8217;infermiere sia semplificato. </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 7.5pt 0cm;"><span style="color: #272727;">L&#8217;OSSS inoltre ha una maggiore responsabilità relativamente non solo alle modalità di somministrazione dei farmaci, ma anche alla pratica di manovre invasive sui pazienti, rispondendone direttamente in caso di errori o inesattezze.</span></p>
<p>Ovviamente, così come per l&#8217;OSS deve saper interfacciarsi in un gruppo dove ci sono più professionalità )(infermieri, medici, ostetrici, pazienti, familiari, ecc).</p>
<h2>Come si diventa OSSS</h2>
<p>E&#8217; perciò un requisito fondamentale possedere l&#8217;attestato di OSS se si vuole prendere poi questa specializzazione, poichè<strong> il corso OSSS è riservato esclusivamente solo agli OSS già formati. </strong>Per conseguire la qualifica di OSSS occorre seguire un corso riconosciuto dalla regione che abbia una durata di almeno 400 ore.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 7.5pt 0cm;"><span style="color: #272727;">Ogni anno le Regioni attivano questi corsi con la dicitura &#8220;moduli di formazione complementare in assistenza sanitaria&#8221;; il numero dei posti disponibili però varia di anno in anno a seconda del</span><span style="color: #272727;"> fabbisogno rilevato nei servizi e nelle strutture socio-assistenziali della regione. La formazione è gestita da istituzioni che operano nei servizi socio-assistenziali o sanitari come le Case di Cura Private, Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB), le </span><span style="color: #272727;">Aziende Sanitarie, e molti altri ancora.</span></p>
<p style="box-sizing: border-box; margin: 0cm 0cm 7.5pt 0cm;"><span style="color: #272727;">Durante la formazione in presenza, si stabilisce un rapporto Infermiere–OSSS , dove l&#8217;infermiere, in base alla valutazione della competenza che l&#8217;OSSS ha in concreto, affida all&#8217;OSSS specifiche attività.</span></p>
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		<item>
		<title>Retribuzioni media mensile di un Operatore Socio Sanitario?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdminCorsiOSS]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2019 08:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La figura dell’Operatore Socio Sanitario ed i relativi guadagni mensili L&#8217;operatore socio-sanitario, abbreviato in &#8220;OSS&#8221; è una figura professionale specializzata nell&#8217;assistenza socio-sanitaria. Con decreto del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>La figura dell’Operatore Socio Sanitario ed i relativi guadagni mensili</h3>
<p>L&#8217;<strong>operatore socio-sanitario</strong>, abbreviato in &#8220;<strong>OSS</strong>&#8221; è una <strong>figura professionale</strong> specializzata nell&#8217;<strong>assistenza socio-sanitaria</strong>.</p>
<p>Con <strong>decreto del ministero della salute</strong>, rientra di diritto tra le figure tecniche afferenti al settore della sanità pubblica, precisamente nella <strong>categoria B</strong>.</p>
<p>È una figura molto simile a quella dell’infermiere, anche se essi <strong>non sono equiparati</strong>, che si occupa di garantire il soddisfacimento dei bisogni primari delle persone che assiste.</p>
<p><strong>Nello specifico l’Operatore <a href="https://www.corsioss.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong> OSS</strong></a> si occupa di attività quali</strong>:</p>
<p>⇒aiuto per l’igiene personale</p>
<p>⇒vestizione deambulazione, eliminazione urinaria e fecale</p>
<p>⇒somministrazione pasti</p>
<p>⇒ piccole medicazioni</p>
<p>⇒ aiuto per la corretta assunzione delle terapie</p>
<p>⇒attività di supporto infermieristico</p>
<p>⇒ aiuto nel mantenimento della postura corretta</p>
<p>⇒ prevenzione di ulcere da decubito</p>
<p>⇒attività di carattere sociale;</p>
<p>Può svolgere, inoltre, attività di tipo domestico alberghiera come sterilizzazione, sanitizzazione, sanificazione.</p>
<p>L&#8217;<strong>OSS lavora a stretto contatto ed in sinergia con altre figure professionali</strong>, quali <strong>infermieri</strong> e <strong>medici</strong>.</p>
<p>La formazione ed i compiti dell’<strong>OSS</strong>, sono descritti in via generale e non in maniera specifica dall&#8217;accordo istitutivo del 2001 e 2003 e sono<strong> stabiliti dalle Regioni</strong> (per esempio, la regione Lombardia prevede che l&#8217;<strong>O.S.S</strong>. svolga anche altre attività attribuite dall&#8217;infermiere come la somministrazione di terapie orali, clismi senza sonda, rilevazione parametri vitali, rilevazione glicemia, ed altro ancora).</p>
<p>Ad ogni modo, la decisione rispetto all’attribuzione dei compiti all’<strong>Operatore Socio-Sanitario</strong> spetta alle singole regioni, quindi, vi sono sensibili differenze da una regione all’altra.</p>
<p>L’<strong>OSS può lavorare in strutture pubbliche</strong>, ma anche in strutture private, e perfino direttamente al domicilio degli assistiti. Per accedere a posizioni in <strong>ospedali</strong> o <strong>enti pubblici</strong> è necessario partecipare ad un concorso pubblico, svolto in genere per titoli ed esami (test, quiz, domande a risposta aperta, prova pratica e prova orale).</p>
<p>L’<strong>OSS</strong> può inoltre lavorare presso <strong>cooperative sociali</strong>, <strong>Onlus</strong> o altri soggetti privati siano essi strutture sanitarie, socio sanitarie o sociali, ovviamente in questo ultimo caso si accede senza necessità di partecipare ad alcun concorso.</p>
<p>Se vuoi effettuare un approfondimento, ti invitiamo a leggere gli <a href="https://www.corsioss.com/sbocchi-lavorativi-oss/">sbocchi lavorativi </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center"><a class="fasc-button fasc-size-xlarge fasc-type-flat fasc-ico-before dashicons-admin-comments" style="background-color: #24c7bc; color: #ffffff;" href="https://www.corsioss.com/link/oss.php" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" data-fasc-style="background-color:#24c7bc;color:#ffffff;">Clicca qui per ricevere info costi e durata del corso</a></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ma quanto guadagna un Operatore Socio Sanitario?</h2>
<p>La domanda “<strong>quanto guadagna un OSS?</strong>” sembra apparentemente una domanda semplice. Molti siti web riportano cifre, per altro molto diverse tra loro, sui guadagni percepiti dagli OSS, tuttavia, non vi è una cifra unica per tutti, in quanto, questa dipende da diversi fattori e varia sensibilmente al variare di quest’ultimi.</p>
<p>In primo luogo vi è da fare una prima distinzione tra il <strong>lavoro pubblico</strong> e il <strong>privato</strong>.</p>
<p>In entrambi i casi, come avviene per diverse categorie lavorative, in Italia, per il settore sanitario è presente un <strong>Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro</strong> (CCNL), il quale disciplina i rapporti di lavoro tra il datore di lavoro (sia esso pubblico o privato) ed il dipendente.</p>
<p>I CCNL sono contratti che vengono stipulati da un lato dalle rappresentanze del lavoro (i sindacati) e dall’altro dalle rappresentanze dei datori di lavoro (associazioni dei datori di lavoro) per la disciplina dei contratti in un certo settore lavorativo. </p>
<p>I CCNL disciplinano molti aspetti del rapporto di lavoro e tra questi troviamo proprio la retribuzione. ICCNL, infatti, riportano la retribuzione minima prevista per un certo settore lavorativo e per date mansioni svolte dal lavoratore.</p>
<p>Tuttavia, l’efficacia dei <strong>CCNL</strong> varia tra settore pubblico e settore privato. Mentre da un lato, nel pubblico il contratto collettivo vale automaticamente per tutti i lavoratori del settore disciplinato, dall’altro lato questo non accade nel settore privato.</p>
<p>Nel privato, infatti, l’applicazione del CCNL dipende, in primo luogo, dal fatto che il datore di lavoro faccia parte dell’associazione che lo ha stipulato e firmato e, in secondo luogo, che il lavoratore sia parte di uno dei sindacati che a loro volta sono parte del CCNL. Ciò significa che mentre nel pubblico il CCNL ha valore per tutti i dipendenti, nel privato ha valore solo per alcuni dipendenti iscritti ai sindacati e solo se i datori di lavoro sono parte del contratto.</p>
<p>Tornando alla nostra domanda, quindi, <strong>quanto guadagna in Italia un Operatore Socio Sanitario?</strong></p>
<p>Nel settore pubblico, stando all’ultimo CCNL firmato dalle parti (qui trovate un riassunto prodotto dalla CGL), rientrando nella <strong>categoria B</strong> l’<strong>OSS percepisce una retribuzione minima mensile di 1.479 euro</strong>.</p>
<p>Nel settore privato, invece, stando sempre all’ultimo <strong>Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro</strong>, all’<strong>OSS è corrisposto un reddito mensile di 1.436 euro</strong>.</p>
<p>Tuttavia nel caso del lavoro privato, non essendo applicato a tutti i dipendenti, questo importo può variare notevolmente. </p>
<p>In rete ci sono testimonianze dirette di dipendenti privati che percepiscono stipendi mensili, molto inferiori, di circa 900 euro, così come ci sono <strong>testimonianze di OSS</strong> che arrivano a <strong>percepire stipendi mensili di 1500 euro</strong> e oltre.</p>
<p>Ovviamente, in entrambi i casi, la retribuzione può variare a seconda sia dell’anzianità di servizio sia degli straordinari effettuati.</p>
<p>Se lo stipendio medio di un Operatore ti soddisfa potrai pertanto avere informazioni gratuite su costi, durata e sedi dei <a href="https://www.corsioss.com/">corsi oss</a>, mediante il <a href="https://www.corsioss.com/link/oss.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modulo di contatto</a>.</p>The post <a href="https://www.corsioss.com/quanto-guadagna-un-operatore-socio-sanitario-oss/">Retribuzioni media mensile di un Operatore Socio Sanitario?</a> first appeared on <a href="https://www.corsioss.com">Corsi OSS in tutta Italia</a>.]]></content:encoded>
					
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