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	<title>Operatore Socio Sanitario | Corsi OSS in tutta Italia | Corsi OSS</title>
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	<description>Diventa anche tu Operatore Socio Sanitario</description>
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	<title>Operatore Socio Sanitario | Corsi OSS in tutta Italia | Corsi OSS</title>
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		<title>Cosa non può fare l’OSS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 09:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I corsi di operatore Socio Sanitario (OSS) volti a farti diventare è un professionista che si è forma per fornire assistenza sanitaria e sociale, e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <a href="https://www.corsioss.com/">corsi di operatore Socio Sanitario</a> (OSS) volti a farti diventare è un professionista che si è forma per fornire assistenza sanitaria e sociale, e si occupa di mansioni, il cui scopo è alleggerire il carico di lavoro degli infermieri fornendo un’adeguata assistenza ai soggetti non più autosufficienti. Tuttavia esistono delle mansioni che nessun OSS, nemmeno il più esperto, può svolgere, in quanto sono competenze prettamente infermieristiche. Tali mansioni, anche se svolte in buona fede, possono arrecare danni al paziente e procurare all’OSS una denuncia per esercizio abusivo della professione infermieristica.</p>
<h2><strong>L’ OSS può fare le iniezioni?</strong></h2>
<p>Mai. La somministrazione di insulina, le iniezioni sottocutanee e/o intramuscolari, somministrare genericamente o autonomamente i farmaci, sono tutte competenze del medico e dell’infermiere a cui l’OSS non può in nessun caso sostituirsi. Lo stesso vale per la rimozione o l’immissione di aghi per le flebo.</p>
<h2>L’ OSS può praticare un Cateterismo Vescicale?</h2>
<p>No, poiché è una procedura che può essere eseguita esclusivamente dall&#8217;infermiere, in quanto relativamente invasiva.</p>
<p>L’OSS però può occuparsi di alcune importanti fasi del pre, del durante e del post- procedura: occuparsi dell’igiene del paziente nella fase preliminare, preparare il carrello durante la procedura e sostituire la sacca delle urine dopo.</p>
<h2><strong>Flebocisti e terapie endovenose: il ruolo dell’ OSS</strong></h2>
<p>Staccare e riattaccare deflussori è una competenza prettamente infermieristica, poiché presenta dei margini di rischio importanti per la salute del paziente.</p>
<p>L’OSS però può è deve monitorare la flebo ed avvisare l’infermiere quando sta per terminare il liquido.</p>
<h2>Ossigenoterapia, cosa può e non può fare l’OSS</h2>
<p>L’ossigenoterapia è una pratica medica ed infermieristica, poiché prevede la somministrazione di ossigeno in pazienti che ne hanno bisogno, poiché affetti da insufficienza respiratoria cronica o acuta.</p>
<p>In questo caso L’OSS può aiutare il paziente che dovrà effettuare la terapia ad assumere una corretta postura, semiseduta o seduta (ortopnoica).</p>
<h2>Medicazioni e lesioni da decubito</h2>
<p>L’OSS deve saper “effettuare piccole medicazioni” come stabilito dall&#8217;allegato B dell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 ma non è specificato di cosa si tratti nello specifico. Si applica perciò il buonsenso e si tende ad interpretare questa indicazione col fatto che l&#8217;OSS possa intervenire quando la pelle presenti un rossore più o meno lieve e quando si è in presenza di una lesione da pressione al primo stadio. Dal secondo stadio in poi, devono intervenire il medico o l’infermiere.</p>
<p>L’OSS però ha un importante ruolo di monitoraggio, poiché è il primo ad accorgersi della lesione ed ha il dovere di segnalarla al medico o all&#8217;infermiere; in questo senso l’OSS lavora in ottica preventiva, per scongiurare l’insorgenza di dolorose e fastidiose lesioni da decubito e farlo allettare preventivamente.</p>
<h2>Telemetria, cosa può fare e non fare l’OSS</h2>
<p>La telemetria è uno strumento che monitora h 24 i parametri vitali del paziente, nello specifico quelli cardiaci; tramite questo strumento medici ed infermieri possono intervenire i caso di aritmie cardiache e valori anomali, poiché lo strumento emette segnali acustici e luminosi.</p>
<p>L’OSS che lavora in questi reparti o assiste a questi pazienti, ha il compito di disinfettare la strumentazione ed i cavi, ogni volta che l’apparecchio deve essere conservato per essere poi destinato ad un altro paziente; in virtù di questo può verificare anche che l’apparecchio si accenda in maniera idonea, che le batterie siano correttamente inserite, può procurare gli elettrodi ed il gel conduttore per gli elettrodi che l’infermiere andrà a fissare sull&#8217;assistito. Per le sue mansioni di assistenza, può aiutare il paziente a scoprire il torace o aiutare a farlo nel caso non riesca a farlo da solo, tranquillizzandolo e facendolo rilassare nel caso in cui sia agitato. Può spiegare al paziente come comportarsi durante il monitoraggio, per evitare che gli elettrodi si stacchino accidentalmente. Infine può verificare, insieme all&#8217;infermiere che tutti i parametri siano riportati nel modo giusto.</p>
<p>Nel caso in cui gli elettrodi si stacchino, è compito dell&#8217;OSS avvisare repentinamente l’infermiere: infatti l’apparecchio può essere applicato e rimosso solo dal personale infermieristico.</p>
<h3><strong>In conclusione</strong></h3>
<p>L’OSS si può e deve occupare di tutto ciò che riguarda il monitoraggio del paziente, mentre le iniziative sulle terapie farmacologiche&nbsp; sono compito prettamente del personale medico ed infermieristico.</p>
<div align="center"><a class="fasc-button fasc-size-xlarge fasc-type-flat fasc-ico-before dashicons-admin-comments" style="background-color: #24c7bc; color: #ffffff;" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" href="https://www.corsioss.com/link/oss.php">Clicca qui per ricevere gratis info su costi e durata dei Corsi OSS</a></div>The post <a href="https://www.corsioss.com/cosa-non-puo-fare-loss/">Cosa non può fare l’OSS</a> first appeared on <a href="https://www.corsioss.com">Corsi OSS in tutta Italia</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Guida Completa per gli OSS : chi sono, cosa fanno e come si diventa OSS riconosciuto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 09:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come diventare OSS (Operatore Socio Sanitario)? E quali sono i concorsi a cui si può partecipare come OSS? In questa breve guida risponderemo a queste&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come diventare OSS (Operatore Socio Sanitario)? E quali sono i concorsi a cui si può partecipare come OSS? In questa breve guida risponderemo a queste e ad altre domande</p>
<h2><strong>Chi è l’OSS?</strong></h2>
<p>L’OSS (Operatore Socio-sanitario) è una figura professionale recente, codificata dall’accordo Stato-Regioni del 18 febbraio 2001. <strong>L’OSS è un operatore che si occupa di tutte le attività utili e necessarie a soddisfare i bisogni primari della persona, disabili, anziani e bambini, sia in un contesto sociale</strong> (come ausiliario socio assistenziale e assistente domiciliare e dei servizi tutelari) <strong>sia sanitario</strong> (come operatore tecnico assistenziale e assistente di base), in base alle proprie aree di competenza.</p>
<p>Tale figura professionale integra le precedenti funzioni di terzo livello, sia dell’area sanitaria (OTA) che dell’area sociale (ASA, OSA, ecc.),con una figura intermedia, in termini di ruolo, fra queste e quelle infermieristiche, collocabile come V livello. L’OSS integra funzioni, compiti e competenze delle due precedenti aree, quella sociale e quella sanitaria, in un unico contesto professionale</p>
<p><strong>L’OSS è perciò una figura importante per l’assistenza e la cura</strong> di persone non autosufficienti di tutte le età o in condizioni di disagio psichico, fisico o entrambi, c<strong>ollaborando in questo senso con altri operatori di assistenza sanitaria e sociale, come gli infermieri.</strong></p>
<h2><strong>Cosa fa l’OSS?</strong></h2>
<p>L’OSS collabora prevalentemente con il personale sanitario come medici ed infermieri e si occupa di svolgere alcune mansioni autonomamente e altre su assegnazione e supervisione del personale sanitario; infatti l’OSS deve conoscere le tecniche di intervento infermieristico, su cui però non ha nessun potere decisionale, ma si deve attenere alla delega dell’infermiere che è suo responsabile diretto ed in più deve saper documentare il proprio lavoro in maniera utile anche per gli altri operatori.</p>
<p><strong>L’OSS perciò esegue medicazioni semplici e prestazioni sanitarie minime, utilizza apparecchi medicali semplici</strong> per svolgere attività di cura, come il rilevamento dei parametri vitali e la misurazione della pressione, ma non solo: agisce per stimolare le capacità psico-motorie dell’assistito, sia mantenendo nell&#8217;assistito le capacità motorie e facendogli assumere posture corrette, sia favorendo il mantenimento e/o il recupero dei rapporti interpersonali fra l’assistito ed i suoi amici e parenti. <strong>Supporta l’assistito</strong> aiutandolo nella vestizione, nell’igiene personale, nella mobilità e nella assunzione di farmaci e cibi.</p>
<p>Infine l’OSS <strong>disinfetta e sanifica gli ambienti in cui l’assistito si cura e vive</strong>; si occupa di sterilizzare, decontaminare o disinfettare gli strumenti ed i presidi sanitari; controlla e riduce i fattori di rischio ambientale e professionale degli utenti; infine<strong> trasporta il materiale biologico, quello sanitario e si occupa del trasporto dei campioni per gli esami diagnostici e, oltre alla raccolta e allo stoccaggio dei rifiuti.</strong></p>
<h2><strong>Dove può lavorare l’OSS?</strong></h2>
<p><strong>L’OSS è un lavoratore dipendente che può svolgere attività di cura ed assistenza sia in ambito pubblico sia privato in ospedali , nei servizi socio-sanitari di tipo residenziali (RSA), nei servizi socio-sanitari, semiresidenziale e domiciliare.</strong></p>
<p>La preparazione sanitaria in possesso dell’OSS gli permette infatti di saper soddisfare tutte le esigenze di assistenza e cura per persone con specifiche necessità, come i disabili, i pazienti in degenza, i bambini, gli anziani o i malati terminali.</p>
<p>Inoltre <strong>può lavorare nelle scuole sia pubbliche sia paritarie</strong>: nelle graduatorie triennali del personale ATA nelle scuole, la qualifica di OSS da ulteriori punti per il profilo di collaboratore scolastico.</p>
<p>Ecco perché assume una rilevanza importante la <strong><a href="https://www.corsioss.com/limportanza-della-qualifica-per-diventare-operatore-socio-sanitario/">qualifica</a></strong> di OSS.</p>
<h2><strong>Quanto guadagna un OSS al mese?</strong></h2>
<p>Lo stipendio medio netto di un OSS varia in base all’ente in cui lavora (pubblico, privato o a domicilio), ma anche all&#8217;anzianità del servizio, al numero degli straordinari effettuati e alla tipologia di orario di lavoro (part-time, full-time, notturno). Per dare una forbice sommaria di quanto possa <strong><a href="https://www.corsioss.com/quanto-guadagna-un-operatore-socio-sanitario-oss/">guadagnare</a>, si può partire da circa €960 al mese fino ad arrivare a €1500 al mese e oltre</strong>, nel caso di una maggiore anzianità di servizio.</p>
<h2><strong>Diventare OSS: come si accede al corso?</strong></h2>
<p><strong>Occorre essere in possesso di alcuni prerequisiti, ossia:</strong></p>
<ul>
<li>essere maggiorenni;</li>
<li>soggiornare in Italia regolarmente;</li>
<li>essere madrelingua italiana o avere una conoscenza della lingua italiana scritta e parlata tale da poter comprendere le materie di studio;</li>
<li>possedere una qualifica professionale biennale o un diploma, ossia un titolo di studio secondario superiore.</li>
</ul>
<p>Da qui l&#8217;OSS può entrare in possesso dell&#8217;Attestato utile per effettuare questa professione. L&#8217;attestato si consegue successivamente alla frequenza di uno specifico corso di formazione professionale dedicato, autorizzato dalla PA (Pubblica Amministrazione) Regionale competente per il territorio ed attuato dagli enti di formazione accreditati.</p>
<p>L&#8217;attestato per OSS si consegue dopo aver superato un esame finale ed è valido non solo per l&#8217;intero territorio italiano ma anche per i paesi dell&#8217;Unione Europea. I <a href="https://www.corsioss.com/" rel="noopener" target="_blank">corsi OSS</a> hanno obbligo di frequenza e fino al 2019 erano interamente in presenza; tuttavia, a seguito della pandemia da Covid-19, la formazione in presenza è equiparata ad assembramenti e quindi vietata; perciò dal 2020 questi corsi sono erogati in modalità on line per la teoria e in presenza solo per le ore di tirocinio previste nella o nelle strutture ospitanti.</p>
<p><strong>Ci sono inoltre anche dei crediti formativi riconosciuti, che possono comportare la riduzione di buona parte o dell’intero corso;</strong> ciò scaturirà sulla base alle competenze che il richiedente dichiara di avere conseguito tramite specifica documentazione.</p>
<p>Il corso OSS è un corso estremamente trasversale: ha lo scopo di fornire nozioni interdisciplinari, che spaziano dalle competenze sanitarie alle conoscenze psicologiche, fino ad arrivare alle tecniche pratiche.</p>
<p><strong>Quanto dura il corso OSS? E come si svolge l&#8217;esame?</strong></p>
<p>Fra preparazione teorica e tirocinio,<strong> il corso OSS ha una durata massima di 18 mesi.</strong> Terminato il corso, si prevede un esame finale che è formato da due prove, una pratica ed una teorica.</p>
<p><strong>L&#8217;ammissione all&#8217;esame non è automatica, ma si viene ammessi solo se si soddisfano questi requisiti:</strong></p>
<ul>
<li>essere stati presenti per almeno il 90% delle ore totali del corso;</li>
<li>non aver superato il tetto massimo del 10% delle assenze delle ore complessive</li>
<li>essere stati valutati positivamente sulle caratteristiche psicofisiche del lavoro</li>
<li>essere stati valutati positivamente per il profitto, per l’attitudine, il comportamento e per l’attività in aula e durante il tirocinio.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center"><a class="fasc-button fasc-size-xlarge fasc-type-flat fasc-ico-before dashicons-admin-comments" style="background-color: #24c7bc; color: #ffffff;" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" href="https://www.corsioss.com/link/oss.php">Clicca qui per ricevere gratis info su costi e durata dei Corsi OSS</a></div>The post <a href="https://www.corsioss.com/guida-completa-per-gli-oss-chi-sono-cosa-fanno-e-come-si-diventa-oss-riconosciuto/">Guida Completa per gli OSS : chi sono, cosa fanno e come si diventa OSS riconosciuto.</a> first appeared on <a href="https://www.corsioss.com">Corsi OSS in tutta Italia</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Retribuzioni media mensile di un Operatore Socio Sanitario?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdminCorsiOSS]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2019 08:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La figura dell’Operatore Socio Sanitario ed i relativi guadagni mensili L&#8217;operatore socio-sanitario, abbreviato in &#8220;OSS&#8221; è una figura professionale specializzata nell&#8217;assistenza socio-sanitaria. Con decreto del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>La figura dell’Operatore Socio Sanitario ed i relativi guadagni mensili</h3>
<p>L&#8217;<strong>operatore socio-sanitario</strong>, abbreviato in &#8220;<strong>OSS</strong>&#8221; è una <strong>figura professionale</strong> specializzata nell&#8217;<strong>assistenza socio-sanitaria</strong>.</p>
<p>Con <strong>decreto del ministero della salute</strong>, rientra di diritto tra le figure tecniche afferenti al settore della sanità pubblica, precisamente nella <strong>categoria B</strong>.</p>
<p>È una figura molto simile a quella dell’infermiere, anche se essi <strong>non sono equiparati</strong>, che si occupa di garantire il soddisfacimento dei bisogni primari delle persone che assiste.</p>
<p><strong>Nello specifico l’Operatore <a href="https://www.corsioss.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong> OSS</strong></a> si occupa di attività quali</strong>:</p>
<p>⇒aiuto per l’igiene personale</p>
<p>⇒vestizione deambulazione, eliminazione urinaria e fecale</p>
<p>⇒somministrazione pasti</p>
<p>⇒ piccole medicazioni</p>
<p>⇒ aiuto per la corretta assunzione delle terapie</p>
<p>⇒attività di supporto infermieristico</p>
<p>⇒ aiuto nel mantenimento della postura corretta</p>
<p>⇒ prevenzione di ulcere da decubito</p>
<p>⇒attività di carattere sociale;</p>
<p>Può svolgere, inoltre, attività di tipo domestico alberghiera come sterilizzazione, sanitizzazione, sanificazione.</p>
<p>L&#8217;<strong>OSS lavora a stretto contatto ed in sinergia con altre figure professionali</strong>, quali <strong>infermieri</strong> e <strong>medici</strong>.</p>
<p>La formazione ed i compiti dell’<strong>OSS</strong>, sono descritti in via generale e non in maniera specifica dall&#8217;accordo istitutivo del 2001 e 2003 e sono<strong> stabiliti dalle Regioni</strong> (per esempio, la regione Lombardia prevede che l&#8217;<strong>O.S.S</strong>. svolga anche altre attività attribuite dall&#8217;infermiere come la somministrazione di terapie orali, clismi senza sonda, rilevazione parametri vitali, rilevazione glicemia, ed altro ancora).</p>
<p>Ad ogni modo, la decisione rispetto all’attribuzione dei compiti all’<strong>Operatore Socio-Sanitario</strong> spetta alle singole regioni, quindi, vi sono sensibili differenze da una regione all’altra.</p>
<p>L’<strong>OSS può lavorare in strutture pubbliche</strong>, ma anche in strutture private, e perfino direttamente al domicilio degli assistiti. Per accedere a posizioni in <strong>ospedali</strong> o <strong>enti pubblici</strong> è necessario partecipare ad un concorso pubblico, svolto in genere per titoli ed esami (test, quiz, domande a risposta aperta, prova pratica e prova orale).</p>
<p>L’<strong>OSS</strong> può inoltre lavorare presso <strong>cooperative sociali</strong>, <strong>Onlus</strong> o altri soggetti privati siano essi strutture sanitarie, socio sanitarie o sociali, ovviamente in questo ultimo caso si accede senza necessità di partecipare ad alcun concorso.</p>
<p>Se vuoi effettuare un approfondimento, ti invitiamo a leggere gli <a href="https://www.corsioss.com/sbocchi-lavorativi-oss/">sbocchi lavorativi </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center"><a class="fasc-button fasc-size-xlarge fasc-type-flat fasc-ico-before dashicons-admin-comments" style="background-color: #24c7bc; color: #ffffff;" href="https://www.corsioss.com/link/oss.php" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" data-fasc-style="background-color:#24c7bc;color:#ffffff;">Clicca qui per ricevere info costi e durata del corso</a></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ma quanto guadagna un Operatore Socio Sanitario?</h2>
<p>La domanda “<strong>quanto guadagna un OSS?</strong>” sembra apparentemente una domanda semplice. Molti siti web riportano cifre, per altro molto diverse tra loro, sui guadagni percepiti dagli OSS, tuttavia, non vi è una cifra unica per tutti, in quanto, questa dipende da diversi fattori e varia sensibilmente al variare di quest’ultimi.</p>
<p>In primo luogo vi è da fare una prima distinzione tra il <strong>lavoro pubblico</strong> e il <strong>privato</strong>.</p>
<p>In entrambi i casi, come avviene per diverse categorie lavorative, in Italia, per il settore sanitario è presente un <strong>Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro</strong> (CCNL), il quale disciplina i rapporti di lavoro tra il datore di lavoro (sia esso pubblico o privato) ed il dipendente.</p>
<p>I CCNL sono contratti che vengono stipulati da un lato dalle rappresentanze del lavoro (i sindacati) e dall’altro dalle rappresentanze dei datori di lavoro (associazioni dei datori di lavoro) per la disciplina dei contratti in un certo settore lavorativo. </p>
<p>I CCNL disciplinano molti aspetti del rapporto di lavoro e tra questi troviamo proprio la retribuzione. ICCNL, infatti, riportano la retribuzione minima prevista per un certo settore lavorativo e per date mansioni svolte dal lavoratore.</p>
<p>Tuttavia, l’efficacia dei <strong>CCNL</strong> varia tra settore pubblico e settore privato. Mentre da un lato, nel pubblico il contratto collettivo vale automaticamente per tutti i lavoratori del settore disciplinato, dall’altro lato questo non accade nel settore privato.</p>
<p>Nel privato, infatti, l’applicazione del CCNL dipende, in primo luogo, dal fatto che il datore di lavoro faccia parte dell’associazione che lo ha stipulato e firmato e, in secondo luogo, che il lavoratore sia parte di uno dei sindacati che a loro volta sono parte del CCNL. Ciò significa che mentre nel pubblico il CCNL ha valore per tutti i dipendenti, nel privato ha valore solo per alcuni dipendenti iscritti ai sindacati e solo se i datori di lavoro sono parte del contratto.</p>
<p>Tornando alla nostra domanda, quindi, <strong>quanto guadagna in Italia un Operatore Socio Sanitario?</strong></p>
<p>Nel settore pubblico, stando all’ultimo CCNL firmato dalle parti (qui trovate un riassunto prodotto dalla CGL), rientrando nella <strong>categoria B</strong> l’<strong>OSS percepisce una retribuzione minima mensile di 1.479 euro</strong>.</p>
<p>Nel settore privato, invece, stando sempre all’ultimo <strong>Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro</strong>, all’<strong>OSS è corrisposto un reddito mensile di 1.436 euro</strong>.</p>
<p>Tuttavia nel caso del lavoro privato, non essendo applicato a tutti i dipendenti, questo importo può variare notevolmente. </p>
<p>In rete ci sono testimonianze dirette di dipendenti privati che percepiscono stipendi mensili, molto inferiori, di circa 900 euro, così come ci sono <strong>testimonianze di OSS</strong> che arrivano a <strong>percepire stipendi mensili di 1500 euro</strong> e oltre.</p>
<p>Ovviamente, in entrambi i casi, la retribuzione può variare a seconda sia dell’anzianità di servizio sia degli straordinari effettuati.</p>
<p>Se lo stipendio medio di un Operatore ti soddisfa potrai pertanto avere informazioni gratuite su costi, durata e sedi dei <a href="https://www.corsioss.com/">corsi oss</a>, mediante il <a href="https://www.corsioss.com/link/oss.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modulo di contatto</a>.</p>The post <a href="https://www.corsioss.com/quanto-guadagna-un-operatore-socio-sanitario-oss/">Retribuzioni media mensile di un Operatore Socio Sanitario?</a> first appeared on <a href="https://www.corsioss.com">Corsi OSS in tutta Italia</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il rapporto fra OSS ed Infermiere</title>
		<link>https://www.corsioss.com/il-rapporto-fra-oss-ed-infermiere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-rapporto-fra-oss-ed-infermiere</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 12:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A volte si crede in modo erroneo che OSS ed infermieri abbiano un rapporto conflittuale; in realtà fra loro deve esserci una grande sinergia per&#8230;</p>
The post <a href="https://www.corsioss.com/il-rapporto-fra-oss-ed-infermiere/">Il rapporto fra OSS ed Infermiere</a> first appeared on <a href="https://www.corsioss.com">Corsi OSS in tutta Italia</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A volte si crede in modo erroneo che OSS ed infermieri abbiano un rapporto conflittuale; in realtà<strong> fra loro deve esserci una grande sinergia</strong> per raggiungere lo scopo comune di mettere al centro il benessere del paziente.</p>
<p>L&#8217;OSS infatti è un professionista di V livello, che deve conoscere le tecniche di intervento infermieristico; su queste tecniche però non ha nessun potere decisionale, ma deve attenersi alla delega del suo diretto responsabile, l’infermiere. Oltre a questo l&#8217;OSS deve saper documentare il proprio lavoro in modo utile anche per gli altri operatori (es: tipi di farmaci assunti oralmente dal paziente, orario di assunzione dei farmaci, tipo di dieta seguita dal paziente, tipi di alimenti consumati, ecc.).</p>
<p>Ecco perché l&#8217;OSS con il tempo e con l&#8217;esperienza, saprà come alleggerire il carico di lavoro dell&#8217;infermiere e quali attività di confine con le competenze infermieristiche potrà svolgere e come svolgerle per il bene del paziente.</p>
<p>La mediazione dell&#8217; OSS per il paziente è importante: l’infermiere così come il medico, hanno una impostazione fortemente sanitaria, dove al centro c&#8217;è la clinica e la malattia per poter effettuare la diagnosi e la terapia corretta; l&#8217;OSS invece si occupa dei bisogni sociali dell&#8217;assistito, controllandone anche lo stato di salute, attraverso l’uso di apparecchi medicali semplici come i glucometri (per rilevare i livelli di glucosio nel sangue) o gli apparecchi per rilevare la pressione arteriosa.</p>
<p>Nel caso l&#8217;OSS riveli dei dati anomali, dovrà riferire al medico o all&#8217;infermiere che decideranno la terapia da far seguire al paziente.</p>
<h3><strong>OSS e infermieri: autonomia  in ospedale</strong></h3>
<p>Un recente studio dal titolo &#8220;Le attività degli Operatori Socio-Sanitari nei contesti ospedalieri: uno studio mixed-method &#8221; pubblicato sulla rivista di settore AIR (Assistenza Infermieristica e Ricerca), ha non solo monitorato ed osservato cinquantasei OSS di 17 ospedali del Nord-Italia durante la pratica quotidiana, ma li ha anche intervistati circa le motivazioni dello svolgimento in autonomia di attività di confine con le competenze infermieristiche.</p>
<p><span class="text51">Da tale ricerca, emerge che gli OSS hanno svolto per lo più attività di assistenza diretta (67.7% del tempo osservato) che si concretizzano in cure igieniche, mobilizzazione e alimentazione; tuttavia, dipende anche dalla struttura in cui si trovano: è emerso anche che negli ospedali di dimensioni maggiori, nei reparti chirurgici e un ridotto numero di pazienti per infermiere, il tempo che gli OSS dedicavano alle attività di assistenza diretta diminuiva. </span></p>
<p><span class="text51">Le attività di confine con le competenze infermieristiche effettuate in autonomia con maggior frequenza sono state la mobilizzazione (39.3%) e le cure igieniche (37.5%) in pazienti instabili; l&#8217;alimentazione di pazienti con problematiche di disfagia (34%), sostituire le flebo (28.6%) e medicare le lesioni da pressione (19.6%). </span></p>
<p><span class="text51">Sempre in base allo studio, è emerso che gli OSS che hanno agito in autonomia erano quelli con maggiore esperienza lavorativa, allo scopo per rispondere tempestivamente ai pazienti e ridurre il carico di lavoro degli infermieri. Infatti occorre ricordare che l&#8217;OSS così come l&#8217;infermiere lavora su turni di diverse fasce orarie, e fra i suoi compiti rientra il mantenimento di una corretta igiene del paziente, somministrare correttamente le terapie orali indicate dal medico o dall&#8217;infermiere e la consegna dei campioni biologici per le analisi.</span></p>
<h3><strong>OSS e infermieri nelle RSA</strong></h3>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;">Allo stesso modo anche nelle RSA <strong>la cooperazione tra infermiere e OSS è fondamentale: </strong> la corretta comunicazione ed il  corretto svolgimento delle varie mansioni assicurerà all&#8217;ospite il miglior trattamento possibile. Così come per gli ospedali, il momento più delicato è la &#8220;consegna&#8221; dove OSS e infermieri si scambiano le informazioni</p>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;">Infatti il momento più importante e dove si ha la maggiore comunicazione tra infermieri e OSS è la “consegna” dove vengono passate le informazioni e definiti i trattamenti da effettuare nel turno. La consegna consente agli operatori in team di scambiarsi non solo le informazioni tecnico/operative, ma anche quelle soggettive e suggerimenti.</p>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;">Nelle RSA infatti è l’OSS che monitora 24 ore al giorno e con costanza gli ospiti, mentre medici ed infermieri sono presenti in struttura per poche ore al giorno e solo alcuni giorni a settimana. Le attività che svolge qui l’OSS sono quasi del tutto identiche fra una giornata e l’altra, con poche variazioni giornaliere e diversi momenti di vita in comune: supporta gli ospiti la mattina nella vestizione e nell’igiene quotidiana, li accompagna a fare i pasti principali o li aiutano nella somministrazione del pasto, collaborano con i terapisti nelle attività riabilitative e in quelle ricreative, aiutano gli ospiti se devono andare in bagno o mettersi a letto per il riposo pomeridiano, preparano gli ospiti alle visite dei parenti e durante la notte controllano gli ospiti ad orari prestabiliti. Inoltre seguono scrupolosamente durante l’intera giornata la terapia farmacologica, preparata dal medico o dall&#8217;infermiere.</p>
<p><strong>Quindi un rapporto lavorativo basato sulla sinergia e la collaborazione non solo ridurrà il carico di lavoro degli infermieri sia in strutture pubbliche sia private, ma permetterà ai pazienti di essere meglio assistiti, senza prevaricare i compiti specifici dell&#8217;uno o dell&#8217;altro.</strong></p>
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		<title>Competenze dell&#8217;OSS nella cura di soggetti con disturbi mentali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 12:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La malattia mentale è una condizione di sofferenza che si protrae nel tempo ed è ha elevati livelli di intensità, che può incidere in modo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 6.25pt 0cm;"><span style="color: #272727;">La malattia mentale è una condizione di sofferenza che si protrae nel tempo ed è ha elevati livelli di intensità, che può incidere in modo negativa sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono rendendole non capaci di determinarsi e gestirsi. Chiunque nella propria esistenza può sperimentare uno stato di disagio mentale, a causa di situazioni stressanti (come la perdita di una persona cara o un evento traumatico improvviso come una pandemia) ma quando non si riescono più a gestire preoccupazioni e dolore ecco che il disagio può diventare malattia. Discorso diverso vale per i disturbi psicotici che origina da lesioni organiche o indotto da sostanze stupefacenti e farmaci. Qualunque sia il disturbo che ha portato la persona ad essere in una struttura o in un reparto psichiatrico, la sua salute ed il suo benessere vanno sempre tutelati prima di ogni cosa.</span></p>
<p><strong>L’OSS che lavora in ambito psichiatrico si trova a gestire un carico non solo fisico ma anche emotivo maggiore rispetto ad altri reparti:</strong> i pazienti infatti possono più facilmente alterarsi e avere un linguaggio violento o peggio ancora arrivare agli sputi o ai tentativi di aggressione fisica. Perciò <strong>il ruolo che qui svolge è maggiormente delicato</strong> rispetto a colleghi che lavorano in ambiti diversi.</p>
<h2>Cosa fa l&#8217;OSS in psichiatria?</h2>
<p>Molto è cambiato grazie alla <strong>legge 180 del 13 maggio 1978</strong>,meglio nota come Legge Basaglia. Questa legge ha imposto in Italia la chiusura dei manicomi, strutture più simili a delle carceri e ha obbligato a ripensare i luoghi di cura del paziente psichiatrico, per restituirgli dignità. Qui il paziente ha diritto alla cura e alla salute ed è inserito, in base alla patologia da cui è affetto, in un programma riabilitativo più ampio che si pone come scopo finale il reinserimento programmato nella società.</p>
<p>L’Operatore Socio-Sanitario può essere impiegato in SPDC, Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, nei CSM, Centri di Salute Mentale, nella strutture semiresidenziali (SR), nelle Comunità alloggio per disabili psichici e nei Day Hospital psichiatrici. Qui svolge le stesse mansioni  dei colleghi OSS in altri reparti, ma i pazienti sono in genere meno collaborativi a causa delle loro patologie.</p>
<p>Il paziente psichiatrico non è di per se pericoloso (secondo delle recenti statistiche nazionali omicidi compiuti da malati di mente si attestano a meno del 4% del totale), ma può manifestare con più probabilità ostilità nei confronti dello staff sanitario, percependo come una minaccia l’operatore che desideri aiutarlo; può inoltre rifiutare le cure farmacologiche e respingere i servizi igienici.</p>
<p>Questo può esporre maggiormente l’OSS al rischio di burn-out: può sentirsi più facilmente inadeguato, frustrato ed ansioso ed essere portato a credere di non riuscire a fare il suo lavoro.</p>
<p><strong>Perciò in questi pazienti non si può semplicemente osservare, ma capire cosa e come osservare, senza farsi influenzare da preconcetti, per poter instaurare delle relazioni serene con gli assistiti.</strong></p>
<h2><strong>Come si deve comportare l’Oss col paziente psichiatrico aggressivo?</strong></h2>
<p>Per evitare il burn-out, l’OSS in questi reparti deve imparare a gestire al meglio le proprie emozioni senza compromettere la propria emotività: deve dimostrare una<strong> maggiore empatia</strong> con questo tipo di pazienti, per comprenderne al meglio i loro punti di vista e riuscire ad interagire con loro al meglio.</p>
<p>E’fondamentale perciò instaurare una <strong>buona comunicazione</strong>, con un tono di<strong> voce basso e calmo</strong>; anche se potrebbe risultare istintivo alzare la voce, non conviene farlo mai con questi pazienti, poiché potrebbe essere controproducente, così come evitare ad ogni costo l’aggressione verbale.</p>
<h2>Come si deve comportare l’Oss col paziente psichiatrico con disturbi deliranti?</h2>
<p>Se in presenza di pazienti con visioni o allucinazioni (i cosiddetti disturbi deliranti), è sbagliato negare in modo assoluto, ma occorre far capire al paziente che in realtà quello che vede dipende solo dal suo nervosismo. Tutto questo va effettuato mantenendo il contatto visivo col paziente ed una giusta distanza fisica, per poter instaurare una corretta relazione di aiuto senza innervosire ulteriormente il paziente. Solo in questo modo si potrà garantire la migliore assistenza possibile.</p>
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		<title>L&#8217;importanza della qualifica per diventare Operatore Socio Sanitario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdminCorsiOSS]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 08:05:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Operatore Socio Sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Operatore Socio Sanitario (OSS) è una nuova figura professionale che ha sostituito i semplici Ausiliari della Sanità (OTA) e delle Strutture Socio Assistenziali (OTA, ADEST)&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Operatore Socio Sanitario</strong> (OSS) è una nuova figura professionale che ha sostituito i semplici <strong>Ausiliari della Sanità (OTA)</strong> e delle <strong>Strutture Socio Assistenziali (OTA, ADEST)</strong> convertendoli in <strong>Operatori OSS</strong> specializzati quindi sia nel settore sociale che nel sanitario.</p>
<p>Questa novità nel nuovo campo socio-sanitario ha ridisegnato il ruolo professionale degli <strong>Operatori</strong> già esistenti in <strong>strutture sociali</strong> e <strong>sanitarie</strong> pubbliche e private.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center"><a rel="nofollow noopener noreferrer" class="fasc-button fasc-size-xlarge fasc-type-flat fasc-ico-before dashicons-admin-comments" style="background-color: #24c7bc; color: #ffffff;" href="https://www.corsioss.com/link/oss.php" target="_blank" data-fasc-style="background-color:#24c7bc;color:#ffffff;">Clicca qui per ricevere info costi e durata del corso</a>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>I futuri <a href="https://www.corsioss.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>Operatori Socio Sanitari</strong></a> che verranno saranno quindi in grado di <strong>assistere i pazienti</strong> con capacità motorie e psicologiche precarie nelle vita di tutti i giorni in <strong>completa autonomia</strong> con maggiore <strong>efficienza</strong> e competenza.<br />
Per <strong>assistenza</strong> si intende agevolare il paziente nei bisogni fondamentali quotidiani: muoversi, mangiare, vestirsi, lavarsi ecc&#8230;</p>
<p>Questi servizi al paziente sembrerebbero facili all&#8217;apparenza ma queste mansioni neccessitano di tanta pratica affinchè lo si svolga alla perfezione.</p>
<p>Se a qualcuno già è capitato ad esempio di fratturarsi una gamba sa cosa vuol dire ricevere un assistenza professionale ben diversa da quella domestica di un familiare nonostante tutto l&#8217;impegno che ci metta perchè carente di mezzi ed esperienza a disposizione.</p>
<p>Il ruolo <strong>OSS</strong> quindi riveste una posizione professionale di rilievo e molto importante essendo una figura polivalente che è in grado di lavorare in strutture sanitarie:<br />
<strong>ospedali, cliniche private e ASl</strong><br />
ed in strutture sociali:<br />
<strong>case di riposo, assistenza domiciliare, centri diurni integrati, servizi di integrazione scolastica, comunità di recupero, comunità alloggio case famiglia</strong> e tante altre!</p>
<p>E per concludere ecco un video che parla della qualifica di operatore socio sanitario nelle Marche. Buona visione!</p>
<div align="center"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/O85tBpLJZGI" width="560" height="315" frameborder="0"></iframe></div>The post <a href="https://www.corsioss.com/limportanza-della-qualifica-per-diventare-operatore-socio-sanitario/">L’importanza della qualifica per diventare Operatore Socio Sanitario</a> first appeared on <a href="https://www.corsioss.com">Corsi OSS in tutta Italia</a>.]]></content:encoded>
					
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